Spinto sulla strada e investito: «È stata una scenata di gelosia»

19 Aprile 2023

Nell’incidente probatorio è stata ascoltata la giovane romena di cui la vittima si era innamorato Il gestore del night Zeus, arrestato per omicidio preterintenzionale, andrà ai domiciliari il 2 maggio

TERAMO. Si è svolto ieri nel tribunale di Teramo il secondo incidente probatorio chiesto e ottenuto dalla Procura sul caso della morte di Marco Monti, il 51enne imprenditore di Città Sant’Angelo che esattamente un anno fa, la notte del 19 aprile 2022, venne travolto da un’auto sulla statale 16 a Silvi davanti al night club Zeus. Secondo l’accusa l’investimento avvenne perché Monti, al culmine di una lite, venne spintonato in strada dal gestore del night, il 60enne Pietro Mercurio, originario di Gragnano (Napoli) e residente tra Silvi e Città Sant’Angelo, che è stato arrestato con l’accusa di omicidio preterintenzionale. La lite tra i due sarebbe avvenuta fuori dal locale a causa di una donna, una giovane ballerina romena del night, della quale Monti si era invaghito.
Proprio questa ballerina, insieme a una sua collega di lavoro italiana anch’essa all’epoca dei fatti impiegata allo Zeus, è stata ascoltata ieri dal giudice per le indagini preliminari Lorenzo Prudenzano nel contraddittorio delle parti e avrebbe confermato in parte la ricostruzione degli inquirenti, secondo la quale la lite avvenne fuori dal locale e coinvolse anche lei, che sarebbe stata vittima di una scenata di gelosia da parte di Monti, descritto come in vistoso stato di alterazione.
La ballerina romena è coindagata nel procedimento insieme ad altri quattro dipendenti del night con l’accusa di aver intralciato le indagini e per questo si è presentata in udienza con un legale, mentre la ballerina italiana è una semplice testimone. L’incidente probatorio si svolge in camera di consiglio e per la stampa è quindi impossibile seguirlo, ma secondo indiscrezioni le due donne ascoltate ieri avrebbero dato versioni piuttosto diverse della dinamica dei fatti avvenuti in quella tragica notte, così come diversa dalle loro sarebbe stata la versione della testimone già ascoltata nel primo incidente probatorio.
Mercurio, intanto, attende di uscire dal carcere di Castrogno: secondo quanto disposto dai giudici del Riesame, il 2 maggio andrà agli arresti domiciliari a Napoli con il braccialetto elettronico.(d.v.)
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