Spintonato e investito: oggi il ricorso al Riesame

24 Marzo 2023

SILVI. La difesa impugna l’ordinanza di custodia e va al tribunale del Riesame. Sarà depositato oggi il ricorso contro l’arresto di Pietro Mercurio, il 60enne gestore di night originario di Gragnano...

SILVI. La difesa impugna l’ordinanza di custodia e va al tribunale del Riesame. Sarà depositato oggi il ricorso contro l’arresto di Pietro Mercurio, il 60enne gestore di night originario di Gragnano ma residente tra Silvi e Città Sant’Angelo, che da giovedì scorso è nel carcere di Vasto con la pesante accusa di aver spintonato in strada l’imprenditore 51enne di Città Sant’Angelo Marco Monti poi investito da una macchina. Secondo l’accusa tutto sarebbe avvenuto al termine di una lite scoppiata per questioni legate a una donna che all’epoca dei fatti lavorava nel night-club Zeus, il locale di Silvi davanti a cui la notte del 19 aprile di un anno fa avvenne l’incidente. Mercurio, che nel corso dell’interrogatorio di garanzia si è avvalso della facoltà di non rispondere, è assistito dagli avvocati Alberto Dell’Orletta e Marco Pierdonati.
Intanto si sono appena conclusi gli interrogatori degli altri cinque indagati accusati di reati quali intralcio alla giustizia e favoreggiamento personale. Si tratta di due donne che all’epoca dei fatti lavoravano nel night club Zeus e i tre collaboratori del gestore arrestato. Secondo l’accusa alcuni di loro avrebbero assistito ai fatti ma successivamente avrebbero dato delle versioni diverse mentre altri avrebbero aiutato l’arrestato a disfarsi delle immagini del sistema di videosorveglianza. Per gli investigatori, le indagini sono state delegate ai carabinieri, tutti avrebbero innalzato un vero e proprio clima di omertà rendendo ancora più difficoltose le indagini. Nel fascicolo aperto dal pm Laura Colica resta indagato per omicidio stradale anche il conducente della vettura che quella sera non riuscì ad evitare l’impatto con l’uomo spintonato in strada al termine della violenta lite con Mercurio. A quella lite tra i due uomini, iniziata già all’interno del locale e per questo probabilmente ripresa dalle immagini del sistema di videosorveglianza interna successivamente distrutte, hanno assistito anche alcune ragazze che lavoravano nel locale e i tre collaboratori del gestore. Ma successivamente tutti hanno dato un’altra versione: ovvero che la vittima stesse attraversando la strada dopo essere uscita dal night. (d.p.)