Spiragli alla Veco, arrivano altre commesse
Martinsicuro, ieri incontro in Regione per prolungare di un anno la cassa integrazione straordinaria
MARTINSICURO. Spiragli per il futuro della Veco. I continui fermi della produzione legati alla concessione dell’Aia negli ultimi mesi hanno causato la fuga di parte del committenti. Ma pare che a settembre arrivi una nuova ingente commessa che ridarà respiro alla fonderia di Martinsicuro.
Nel frattempo ieri in Regione «è stato firmato il documento da inviare al ministero per prolungare la cassa integrazione straordinaria di un anno grazie all’opportunità offerta dall’area di crisi complessa. E’ stato stabilito anche un piano di formazione», annuncia Marco Boccanera (Fim Cisl), «è fondamentale perchè mette al sicuro i lavoratori per un altro anno, in cui è possibile una ripresa anche perchè arriveranno nuove commesse».
«In effetti potrebbe arrivare a settembre un nuovo partner commerciale, una fonderia del nord che darebbe nuove commesse. Sarebbe positivo in quanto porterebbe ossigeno alla produzione e ridurrebbe il ricorso alla cassa integrazione: ora si lavora una settimana, 10 giorni al mese. Una partnership che peraltro potrebbe anche estendersi», aggiunge Mirco D’Ignazio (Fiom Cgil), che ricorda anche come recentemente è arrivata la conferma della sospensiva del Consiglio di Stato che «nei fatti ha accordato la possibilità di lavorare in attesa che l'Aia venga modificata». In sostanza, spiega Boccanera,« l’azienda ha presentato un progetto per una modifica dell’Aia per ci si limiterebbe la produzione dei rumore “incamiciando” i motori. Ma ora il progetto deve essere approvato dalla Regione». Tutto questo consentirebbe di eliminare i container usati come barriera antirumore che secondo la Sovrintendenza ai Beni ambientali e paesaggistici vanno tolti. «E’ importante che anche la Regione faccia la sua parte e non metta i bastoni fra le ruote in un momento in cui si intravedono spiragli positivi», afferma D’Ignazio.
I sindacalisti non ne parlano, ma si parla di un possibile spostamento della Veco, che da anni è al centro di una battaglia a colpi di carta bollata da parte di un comitato di abitanti del quartiere. Pare infatti che ci sia un progetto, che fa sempre riferimento all’area di crisi complessa Vibrata-Tronto, per spostare la fonderia in un’area industriale della Val Vibrata. Lo spostamento sarebbe molto costoso, si parla di milioni, che verrebbero reperiti con un contratto di sviluppo da sottoscrivere al Mise. Ma comunque questa operazione non si concretizzerebbe prima del 2020. (a.f.)

