Sponsor falsi, in aula i primi testi

22 Settembre 2017

Sotto accusa otto imprenditori e l’associazione sportiva Piccoli Diavoli

TERAMO. E’ entrato nel vivo il processo per un presunto giro di fatture false per sponsorizzazioni sportive.
Ieri sono stati sentiti i primi testi citati dalla pubblica accusa e il giudice Sergio Umbriano ha fissato una nuova udienza per il 18 gennaio per sentire altri testi. Gli imputati sono otto imprenditori e l’allora rappresentante legale dell’ dell'associazione sportiva dilettantistica Piccoli Diavoli, scuola calcio convenzionata con il Teramo, che addestra bambini delle categorie pulcini, esordienti e piccoli amici.
Sono tutti accusati, nei rispettivi ruoli, di emissione di fatture false grazie alle quali le imprese che avevano pagato le sponsorizzazioni avrebbero fatto risultare al fisco di aver sostenuto dei costi fittizi per poter così evadere le imposte sul reddito e l'Iva. I fatti contestati risalgono al periodo 2009-2010 e riguardano ontratti pubblicitari per mettere cartelloni ai bordi del campo di calcio, annunci sul "rotor" (il display luminoso che si trova anch'esso a a bordo campo), pubblicità sonora.
Tutto falso per la procura (Silvia Scamurra titolare del fascicolo) secondo cui si tratterebbe di emissione di fatture per operazioni inesistenti. La maggior parte dei contratti è di importo piuttosto modesto, ma in alcuni casi si arriva anche a quarantamila euro; gli altri variano da due a ventimila euro. Dopo il rinvio a giudizio disposto dal gip Domenico Canosa che ha così accolto la richiesta della Procura, l’avvio del processo ha subito vari slittamenti anche per il terremoto.
Nell’udienza fissata per gennaio dopo i testi citati dalla pubblica accusa, dovrebbe iniziare l’audizione di quelli indicati dalle difese.(d.p.)
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