Sportissimamente fa il pienone in centro storico

25 Settembre 2016

Il campione paralimpico Addesi taglia il nastro con il sindaco Proteste in piazza Dante: «Qui non c’è stato niente»

TERAMO. «Mi congratulo per questa grandiosa iniziativa di sport e per come Teramo viva un'intera notte nello sport». Queste le parole di Pierpaolo Addesi il campione paralimpico di ciclismo dopo il taglio del nastro dell’ottava edizione di “ Sportissimamente" insieme al sindaco Maurizio Brucchi e all’assessore allo sport Roberto Canzio. Una presenza quella del campione abruzzese reduce dai giochi di Rio in rappresentanza dei tanti atleti paralimpici che quest’anno per la prima volta hanno partecipato alla manifestazione. Un’intera serata in cui lo sport in tutte le sue discipline è stato protagonista in ogni angolo del centro con stand, dimostrazioni, quattro palchi per le esibizioni e con oltre settanta associazioni sportive in rappresentanza delle varie specialità sportive: il tutto con una massiccia presenza di pubblico che ha animato piazza Martiri, il corso vecchio e le vie attigue escluso corso San Giorgio inutilizzabile per il cantiere. « Anche quest’anno si è rinnovata con grande successo questa manifestazione che ha come motore lo sport», ha affermato Brucchi , «e che in questa edizione ha dato un’attenzione particolare agli atleti paralimpici per dare un segnale che anche nella disabilità si può fare sport». Una manifestazione promossa dal Comune e dal Coni con il contributo del Bim. «Questa è una manifestazione», ha affermato Italo Canaletti, delegato del Coni, «che dà la possibilità di far conoscere gli sport meno noti, ma importanti».

Non è mancata la solidarietà alle zone colpite dal sisma. Le associazioni teramane “Cetti amici” e “Agritour” nel loro stand hanno venduto magliette il cui ricavato verrà devoluto ai proprietari dell’agriturismo “La Lanterna” di Amatrice che hanno perso tutto. Presenti anche dei terremotati di Arquata del Tronto dell’associazione“ Arquata potest”. E la solidarietà ha superato anche i confini nazionali. Nello stand del “Team Horse San Pietro” c’era Arfan un immigrato senegalese ospite in un centro di accoglienza che ha realizzato il suo sogno di lavorare con i cavalli. Non sono mancate le polemiche per i bagni chimici posizionati in piazza Martiri e dei commercianti che hanno le attività di piazza Dante e zone limitrofe. «A differenza degli altri anni e fino a quando c’era Guido Campana la manifestazione è stata fatta anche qui», hanno detto, «quest’anno, invece, è solo una zona di parcheggio e infinita desolazione».

Adele Di Feliciantonio

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