Spostamenti non autorizzati, 30 denunce

13 Marzo 2020

A Pietracamela i carabinieri forestali sorprendono una guida alpina con due clienti giunti da Roma per un’escursione 

TERAMO. C’è chi ha detto che doveva andare dalla fidanzata, chi si è trincerato dietro un «sono fatti miei», chi ha scelto questi tempi per fare una escursione in montagna: c’è di tutto nei giorni dei divieti per l’emergenza coronavirus con le forze dell’ordine schierate sulle strade a far rispettare le restrizioni sugli spostamenti. Tra mercoledì e giovedì complessivamente oltre 150 persone sono state fermate su tutto il territorio teramano e per trenta sono scattate le denunce per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
A Pietracamela i carabinieri forestali hanno denunciato una guida alpina di Roma che accompagnava due persone a fare una escursione in montagna. Con lui è stato denunciato anche un cliente, entrambi provenienti da Roma.
In Val Vibrata i carabinieri hanno denunciato dieci persone a seguito dei controlli sugli spostamenti degli utenti della strada. I fermati erano tutti provenienti da comuni diversi da quelli della residenza senza che nessuno di loro avesse motivazioni valide quali il rientro al proprio domicilio o esigenze lavorative.
Tra i fermati anche due teramani che si trovavano ad Alba Adriatica. In un caso un denunciato è stato sorpreso mentre usciva da un locale che quell’ora doveva essere chiuso (sanzioni anche per il titolare del locale). Tutti dovranno rispondere alla Procura per inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.
Intanto l’emergenza coronavirus azzera il numero dei furti in casa. Almeno secondo i dati che giungono dal territorio teramano. Secondo quanto rilevato dai carabinieri, infatti, negli ultimi giorni in provincia le denunce per furto e per altri reati si sono di fatto azzerate. E questo, probabilmente, anche grazie al fatto che essendo i cittadini costretti a rimanere in casa le abitazioni non sono mai lasciate vuote.(d.p.-a.d.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.