Stadio Bonolis, Iachini chiede anche l’Iva

La somma versata dal Comune aumenterebbe di un milione. L’ente: per noi l’imposta non è dovuta
TERAMO. L’annosa questione dello stadio Bonolis non è ancora chiusa. Ieri è arrivata alla Ragioneria del Comune la fattura emessa dalla Soleia, la società di Franco Iachini che gestisce lo stadio, relativa alla prima tranche di pagamento prevista dall’accordo transattivo tra il privato e l’ente in virtù del quale la gestione sportiva dello stadio passa dall’uno all’altro. Ebbene, la fattura di Soleia non è di due milioni – la somma messa in pagamento dal Comune – ma di due milioni e 440mila euro: ovvero, la società di Iachini conteggia l’Iva. La questione non è certo di poco conto, perché il totale dell’accordo transattivo è di poco più di cinque milioni: se si accerterà che l’imposta sul valore aggiunto va effettivamente versata, la somma che il Comune deve a Iachini salirebbe a sei milioni e 148mila euro. Un esborso aggiuntivo che sarebbe molto pesante per l’amministrazione cittadina.
La questione, probabilmente, dovrà essere risolta utilizzando lo strumento dell’interpello all’Agenzia delle Entrate. Di sicuro c’è che il Comune, al momento, non recede. Dice l’assessora allo sport Alessandra Ferri: «La nostra posizione, ovvero che l’Iva non è dovuta, è avallata da diversi pareri, sia dei consulenti esterni a cui ci siamo rivolti che dell’ufficio legale dell’ente. Quanto ai revisori dei conti, avevano consigliato prudenzialmente di mettere da parte le somme per l’imposta perché non erano certi che fosse dovuta. Cosa faremo ora? Lo valuteremo insieme all’ufficio legale».
L’ipotesi più probabile è che l’ente respinga la fattura di Soleia. Questo potrebbe compromettere l’accordo transattivo già raggiunto, avallato dal consiglio comunale e firmato dalle parti? L’assessora Ferri lo esclude categoricamente: «L’accordo è già operativo, l’ente ha preso in carico la gestione sportiva e sta lavorando per far giocare al Teramo al Bonolis la prossima gara casalinga. Nell’accordo è previsto che Soleia continui a garantire la manutenzione per sei mesi, fino all’espletamento del bando per la gestione che stiamo preparando».(d.v.)
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