Stadio Bonolis, il sindaco rassicura i tifosi

17 Giugno 2021

D’Alberto: «La concessione al 2080 è una garanzia per il Teramo Calcio, il piano blinda la società»

TERAMO. Comprensione per lo stato d'animo dei tifosi, ma certezza che la concessione dello stadio rimodulata al 2080 rappresenti una garanzia per il calcio teramano. È questa la posizione del sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto all'indomani del consiglio comunale nel quale ha tenuto banco la discussione sul Pef, il piano economico finanziario presentato dall'imprenditore Franco Iachini per l'impianto del Bonolis.
La questione non scalda solo la politica, ma anche il mondo della tifoseria. Nelle scorse ore si sono susseguiti i comunicati stampa delle diverse frange del tifo organizzato: ultras e sostenitori del Diavolo preoccupati per le sorti della società calcistica e in alcuni casi fortemente ostili al piano in discussione. Nodi centrali sono la concessione fino al 2080, i costi per la società per usufruire dello stadio e ultimo (ma non ultimo) il collegamento che sembra sempre più stretto fra il destino del Pef e l'iscrizione del Teramo al campionato (il termine è fissato al 28 giugno). La doppia veste di gestore del Bonolis e presidente della società calcistica rivestita da Iachini crea in questo momento di attesa sul duplice fronte, imprenditoriale e sportivo, una tensione maggiore fra i tifosi.
Il sindaco pur comprendendo le preoccupazioni ritiene tuttavia che la soluzione prospettata dal Pef sia rassicurante per la società sportiva: «La posizione della tifoseria è legittima, ma la concessione al 2080 rappresenta una garanzia per il Teramo di oggi e del futuro. Questo piano blinda la società sportiva che avrà un costo fisso per accedere allo stadio. Soluzioni alternative non ce ne sono: la gestione di un impianto del genere non può essere a carico del pubblico, in nessuna città ormai funziona così. I costi sono elevatissimi e il Comune non se li può permettere. La concessione permette di gestire e mantenere in piedi lo stadio, garantendo costi chiari e accessibili per chi in futuro prenderà la società calcistica».
Il costo previsto dal Pef per la Teramo calcio è di 80mila euro all'anno senza magazzini, uffici e lavanderia. Oggi è di 120mila, con gli spazi accessori compresi. Il percorso del piano oggi intanto torna al centro del dibattito politico con una conferenza dei capigruppo per definire le tappe degli approfondimenti che si ritengono necessari prima di approdare al voto. Nel consiglio di martedì, infatti, era stata decisa l'apertura della discussione ma senza il voto: un compresso fra le istanze dell'opposizione che chiedeva un rinvio e la volontà della maggioranza di affrontare la questione.
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