Stadio Bonolis, intesa più vicina dopo la ripresa delle trattative

7 Maggio 2024

Iachini: «C’è il 50 per cento di possibilità che vada a buon fine, io non mi muovo dalla mia richiesta» Il sindaco D’Alberto: «Siamo tornati nei canali corretti, sono fiducioso ma gli accordi si fanno in due»

TERAMO. Stadio Bonolis: la trattativa tra il Comune e l'imprenditore Franco Iachini prosegue. Dal sindaco Gianguido D'Alberto filtra di nuovo ottimismo sulla possibilità di concluderla positivamente al più presto. Si lavora, da tempo, per fare sì che la gestione sportiva dello stadio vada nelle mani dell'ente pubblico e venga scissa da quella commerciale. Le cifre in ballo, stando a quanto emerso nelle scorse settimane, parlano di una richiesta di Iachini (che gestisce l'impianto di Piano d'Accio tramite la società Soleia) di 4,5 milioni di euro e di una proposta del Comune di 4,2 milioni con anticipo immediato di un milione.
Il dialogo tra le parti, dopo le recenti prese di posizione pubbliche sullo spinoso argomento, è in evoluzione e nel corso della Domenica Sportiva di Rete 8 Iachini ha dichiarato: «C'è un 50 per cento di possibilità che la trattativa vada a buon fine. Non ci muoveremo dalla richiesta fatta. È un'operazione a costo zero per le casse comunali perché le risorse della parte commerciale ripagherebbero l'acquisto della concessione». D'Alberto, contattato ieri dal Centro, ha detto: «Siamo tornati nei canali corretti di una trattativa. Stiamo facendo una serie di verifiche per fotografare la situazione. È il momento di accelerare, è una priorità che stiamo affrontando. Si sta lavorando per raggiungere l'obiettivo nel più breve tempo possibile. Sono fiducioso, ma è chiaro che gli accordi si fanno in due». In caso di fumata bianca si andrebbe anche a chiudere l'arbitrato attualmente in atto tra il Comune e Iachini. Il Teramo, intanto, è spettatore interessato della vicenda. Nello stanziamento del budget in vista del prossimo campionato di serie D la questione legata allo stadio Bonolis avrà un peso. In caso di mancato accordo tra Comune e Iachini, infatti, il Teramo dovrebbe pagare al gestore cifre più alte (200mila euro più Iva) per giocare al Bonolis e questo condizionerebbe, inevitabilmente, i piani societari sul fronte delle spese annuali. A meno che non si decida di andare a giocare in un altro stadio omologato per la serie D (viene tenuta in considerazione, se necessario, l'opzione del campo di Morro d'Oro), ma è uno scenario che si vuole comunque cercare di evitare.
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