Stadio inagibile, parte il processo

10 Gennaio 2015

Il sindaco e un dirigente sotto accusa per l’apertura del Fadini prima dei lavori

GIULIANOVA. E’ iniziato ieri al tribunale di Teramo il processo che vede imputati il sindaco di Giulianova Francesco Mastromauro e il dirigente del Comune Andrea Sisino: entrambi sono accusati di apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o intrattenimento.

I fatti contestati ai due nelle rispettive vesti di amministratore e dirigente sono quelli avvenuti nell’aprile del 2012 quando il primo cittadino firmò l’ordinanza di riapertura dello stadio Fadini per la partita Giulianova–Vigor Lamezia, decisiva per la salvezza dei giallorossi, dopo il no arrivato da altri impianti sportivi per ospitare l’incontro di calcio.

All’epoca dei fatti lo stadio giuliese era inagibile (così come aveva dichiarato la commissione pubblici spettacoli al termine di vari accertamenti fatti) e successivamente iniziarono i lavori di messa in sicurezza. «È per aver consentito la disputa di quella partita e aver evitato un problema di ordine pubblico», aveva commentato nei mesi scorsi il primo cittadino Mastromauro , «che io e il dirigente siamo a processo. Ma la fiducia nella giustizia è massima e siamo convinti che tutto sarà chiarito nel corso del procedimento».

Nel corso della prima udienza di ieri (il processo si svolge davanti al giudice Antonio Converti) sono state ammesse prove e liste testi.

Il processo è stato aggiornato al 24 marzo con l’audizione di un teste della pubblica accusa. Il primo cittadino di Giulianova è difeso dall’avvocato Gennaro Lettieri (ieri sostituito in aula dall’avvocato Alessia Cognitti). Il processo dovrà fare chiarezza anche su un aspetto: la giurisdizione penale di un provvedimento di carattere amministrativo come può essere un’ordinanza del tipo emessa nell’aprile di tre anni fa. (d.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA