Stadio Menti, maggioranza e sindaco lasciano l’aula

9 Dicembre 2016

Nereto, scontro su fondi e ritardi nei lavori in un consiglio comunale durato 5 ore Di Flavio: «Questo progetto così come è stato pensato è irrealizzabile»

NERETO. Il grande pasticcio del “Romeo Menti”. Del glorioso campo sportivo di Nereto (progetto pensato nel 2012) restano una buca profonda, un progetto da rifare, una contabilità sballata, illegittimità e irregolarità che il sindaco di Nereto, Giuliano Di Flavio, ha elencato in oltre un’ora di intervento durante il consiglio comunale chiesto dall’opposizione “La Fonte- Uniti per Nereto” e dal gruppo autonomo “Direzione Futuro”. Assente il Movimento Cinque Stelle che non «si assume la responsabilità di un voto su una tematica assolutamente non chiara e con delle potenziali irregolarità ancora non accertate».

Il consiglio è durato quasi cinque ore per il solo punto all’ordine del giorno e alla fine maggioranza e sindaco hanno abbandonato l’aula senza votare. 857 giorni di stop dalla consegna del cantiere (superando i 45 giorni di sospensione decretati dal sindaco all’atto del suo insediamento nel maggio 2014) sono troppi secondo l’opposizione che ha chiesto di arrivare ad una soluzione definitiva esortando la ripresa dei lavori anche perchè l’ente sta pagando interessi per il mutuo di un’opera che non c’è. Durante la lunga seduta un Di Flavio scatenato ha messo a nudo le vulnerabilità dell’intera opera. Così, passando in rassegna le carte, il primo cittadino ha scoperto che l’incarico tecnico da 26mila 500 euro schizza a 90mila, che il progetto dei lavori di riqualificazione è passato senza copertura finanziaria o copertura parzialmente esistente quando il mutuo non c’è ancora, che i pareri di Genio Civile e vigili del fuoco erano arrivati un anno dopo, che l’elenco prezzi differiva dal computo metrico facendo schizzare in alto i costi. Alla fine è emerso che i soldi non sono più sufficienti e che gli unici disponibili sono quelli del mutuo e della prima tranche della Fondazione Tercas (mentre i 400mila euro della Regione per ora sono solo sulla carta). Nel secondo lotto vengono ricompresi lavori necessari a completare il primo e l’intero progetto da un milione e 300mila euro finisce per arrivare, secondo il nuovo computo, a un milione e 900mila. «Questo progetto così come pensato è irrealizzabile» taglia corto Di Flavio. I consiglieri di opposizione Giuseppe Fagotti e Daniele Laurenzi rimproverano inerzia e contraddizioni dell’agire amministrativo trascurando l’interesse collettivo e chiedono cosa voglia fare la maggioranza. Per Piero Di Felice il sindaco deve bloccare il mutuo, deve cercare le responsabilità dello stallo ed i danni a cui andrà incontro l’ente non dovranno ricadere sui cittadini. Alla fine, la maggioranza non vota, abbandona l’aula e la proposta deliberativa dei due gruppi politici resta inapprovata.

Alex De Palo

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