Stadio, ora il Comune accelera per aprire le porte al Teramo

L’assessora Ferri: «Ci sembra un obiettivo realistico far giocare i biancorossi il 13 contro l’Ancona» Il presidente Di Antonio: «Finalmente si apre una nuova fase, speriamo di poter entrare subito»
TERAMO. Ora che la gestione sportiva del Bonolis è tornata nelle mani del Comune, si accelera per far sì che i cancelli dello stadio si aprano al più presto per il Città di Teramo. Gli obiettivi temporali che l'amministrazione D'Alberto si è data, a poche ore dal voto del consiglio comunale di lunedì che ha sancito la risoluzione della convenzione fra ente e Soleia srl, sono due. Il primo guarda all'immediato futuro, cioè alla prossima sfida di campionato che la squadra biancorossa dovrà disputare in casa contro l'Ancona: 13 ottobre. Il secondo mira più in là, all'affidamento dell'impianto tramite un bando. In questo caso i tempi parlano di almeno sei mesi. Ma, prima di tutto questo, vi sono due passaggi obbligati: la registrazione dell'accordo e il versamento materiale da parte del Comune di due milioni di euro (dei 4,3 totali) a Soleia.
L’ASSESSORA
«Si tratta di step necessari per concretizzare l'accordo: sono operazioni delle quali si stanno occupando i nostri uffici ma i tempi saranno stretti. Fra un paio di giorni sapremo con precisione quando entrambe queste attività saranno perfezionate: l'obiettivo è poter far giocare il Città di Teramo al Bonolis il 13 ottobre. Ci sembra un obiettivo realistico» spiega l'assessora allo sport Alessandra Ferri, che ha curato tutto l'iter che ha portato all'accordo fra l'ente e Soleia. Smistata la parte burocratica, il Città di Teramo si interfaccerà direttamente con il Comune per i prossimi sei mesi, tempo cioè durante il quale Soleia continuerà a occuparsi del Bonolis in modo transitorio fino al bando per l'assegnazione della gestione. La società di Franco Iachini, in soldoni, terrà le chiavi in attesa di consegnarle a una nuova società. Un servizio che costerà al Comune, per l'intero semestre, 170mila euro. «I nostri uffici da diverse settimane stanno lavorando per predisporre il nuovo bando e la nuova convenzione, è difficile immaginare però che atti così complessi possano essere definiti in meno di sei mesi», prosegue Ferri che esprime soddisfazione per il risultato raggiunto e gratitudine per i dirigenti e i tecnici degli uffici dell'ente, che da mesi lavorano sulla vicenda Bonolis.
IL PRESIDENTE
A essere soddisfatto per come sono andate le cose è anche il presidente Filippo Di Antonio che lunedì ha seguito il consiglio comunale fino all'ultimo minuto, affiancato da giocatori e collaboratori della società. «Tutte le parti in causa miravano a questo obiettivo: ognuno magari per ragioni diverse, ognuno spingendo su tempi diversi, ma credo che ora si possa parlare di un successo di tutti», commenta il presidente del Città di Teramo, «il primo merito va all'amministrazione che ha portato avanti la volontà di riappropriarsi dell'impianto, accogliendo anche le sollecitazioni della tifoseria. Noi come società, alla luce di come sono andate le cose, abbiamo fatto le scelte giuste anche se ci sono costate grandi sacrifici. Penso al dover giocare fuori città. Ma adesso si apre una nuova fase. Lo stadio finalmente potrà essere vissuto in pieno, non sarà più una voce di costo ma una risorsa per progetti di sviluppo. Il Comune e noi abbiamo interesse che sia così. Ora attenderemo il bando, ma intanto speriamo di poter da subito entrare al Bonolis. Stiamo facendo pressing affinché già dalla prossima settimana sia possibile farlo per gli allenamenti e poi per la partita con l'Ancona», conclude Di Antonio. Se la sfida con i marchigiani si potrà disputare a Piano d'Accio, entro il 9 ottobre la società dovrà darne comunicazione ufficiale alla Lega nazionale dilettanti.
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