Stadio, proteste social per le condizioni dell’erba

ALBA ADRIATICA. Non c’è pace per lo stadio di Alba Adriatica riaperto a fine ottobre: forti lamentele e discussioni per i disagi provocati dalle pessime condizioni del manto erboso, peggiorato...
ALBA ADRIATICA. Non c’è pace per lo stadio di Alba Adriatica riaperto a fine ottobre: forti lamentele e discussioni per i disagi provocati dalle pessime condizioni del manto erboso, peggiorato proprio nei mesi di chiusura dell’impianto. Le proteste hanno invaso i social network e sono entrate anche nei media sportivi, ma lamentele si registrerebbero anche da parte delle squadre ospiti, generando un clima di tensione che male si sposa con l’entusiasmo provocato dagli ottimi risultati sportivi che l’Alba calcio sta ottenendo nel campionato di eccellenza. La questione è talmente forte che in città si è cominciato a parlare della possibilità che la sua squadra principale torni a giocare le ultime partite della stagione nel campo di Martinsicuro dove è stata già in esilio per lunghi mesi.
L’ipotesi, in realtà, non sembra praticabile e sono arrivate smentite di contatti in corso fra le dirigenze albensi e truentine. La forzatura, però, dà la misura del dibattito in corso ad Alba Adriatica, dove la condizione dell’erba del campo da gioco è già oggetto di segnalazioni e discussioni da mesi, fin dalla riapertura dell’impianto “Luca Vallese” a seguito dell’ottenimento dell’agibilità grazie ai tanti interventi effettuati dall’amministrazione Piccioni prima e da quella Casciotti poi. Proprio a seguito delle segnalazioni, il Comune ha pure dato vita ad un’opera di manutenzione straordinaria del manto erboso, che però non è sembrata risolutiva. Oggetto di discussione, infatti, sembra essere soprattutto la manutenzione ordinaria e il servizio di custodia degli impianti sportivi albensi, affidato negli anni scorsi dal Comune ad una ditta locale che è stata coinvolta più volte da polemiche. C’è da dire, ad ogni modo, che Alba si appresta a vivere una rivoluzione del settore, attraverso la pubblicazione di bandi per l’affidamento degli impianti comunali alle società sportive, che dovrebbero vedere la luce nei prossimi mesi.
Luca Tomassoni
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