Stadio, si punta ai 10mila posti

5 Maggio 2015

È questa la reale capienza del “Bonolis”, non sarà difficile arrivarci. Ecco tutti i lavori necessari con la promozione

TERAMO. Lo stadio “Gaetano Bonolis” di Piano d'Accio può arrivare ad ospitare fino a 10mila spettatori senza grandi difficoltà. Basta poco per aumentare l'attuale capienza di 7.500 posti sia per una singola occasione, come il derby della festa promozione con l'Ascoli, che per i parametri della serie B. Per la partita di sabato sarebbe sufficiente una firma del sindaco Maurizio Brucchi. L'ordinanza “contingibile e urgente” del primo cittadino sarebbe l'unica soluzione praticabile a stretto giro per superare il limite di massimo accesso consentito al "Bonolis". Non ci sarebbero i tempi tecnici per chiedere l'intervento della commissione provinciale di vigilanza sui pubblici spettacoli a cui è demandato il compito di verificare i requisiti strutturali necessari per l'aumento della capienza. La decisione sulla firma da apporre in calce al provvedimento, però, non dipende solo da Brucchi. Per questo oggi si riunirà in prefettura il comitato di ordine e sicurezza pubblica allo scopo di valutare la situazione in vista della gara di sabato pomeriggio.

L'ampliamento del numero dei posti disponibili per Teramo-Ascoli non dipende tanto dalla struttura, quando da considerazioni relative alla gestione del flusso di tifosi. La questione infrastrutturale più sostanziosa, infatti, riguarderebbe l'area dei parcheggi che, sul lato lungo più vicino alla ferrovia, andrebbe protetta da una seconda recinzione oltre a quella già esistente. Questa barriera, destinata a creare una sorta di cuscinetto di tra le due reti, andrebbe installata in previsione dell'arrivo di tifosi da Ascoli. Non servirebbe, invece, nel caso in cui la trasferta fosse ufficialmente vietata agli ascolani. Per il resto l'impianto sarebbe pronto ad accogliere 2.500 spettatori in più con pochi ritocchi.

La capienza potenziale del "Bonolis" assume un rilievo significativo anche in vista del prossimo campionato. Chi gestisce la struttura, ovvero l’imprenditore Sabatino Cantagalli, ha già stilato l'elenco degli interventi necessari per rendere lo stadio adeguato ai parametri della serie B. Il "Bonolis" nel 2008 è stato omologato per 7.500 spettatori perché era un limite più che sufficiente per i campionati minori, ma i posti in più ci sono già e basta segnarli. Alcuni gradoni nei diversi settori, infatti, sono attualmente liberi, per cui l'unica cosa necessaria è individuare gli spazi in più occupabili dal pubblico. A conti fatti, insomma, la tribuna passerebbe da 3.282 a 3.672 potenziali spettatori, i distinti da 1.440 a 2.288, la capienza della curva sud – quella occupata dagli ultrà del Teramo – aumenterebbe da 1.762 a 2.590 posti, mentre quella del settore riservato agli ospiti dalla parte della ferrovia salirebbe da 938 a 1.442. All'aumento del pubblico dovrà corrispondere il proporzionale incremento del numero degli steward, ma questo aspetto riguarda il Teramo calcio, e dovrebbero aumentare in proporzione anche i parcheggi, ma questo aspetto riguarda il Comune e non il gestore. In realtà potrebbe anche essere sfruttata la deroga che fino al 2017 consente di mantenere la capienza a 7.500 spettatori o comunque al di sotto dei 10mila teoricamente richiesti per la B.

Sia che si decida di restare a 7.500 sia che si passi a 10mila, con la promozione del Teramo nella seconda categoria nazionale gli interventi davvero necessari sullo stadio di Piano d’Accio saranno in ogni caso limitati. L'ultimo aggiornamento della normativa comporterà innanzitutto l'installazione di un tornello in più all'ingresso. Inoltre le panchine dovranno essere da 18 e non 15 posti, negli spogliatoi serviranno due lavagne e non una, la sala antidoping andrà adeguata a recenti disposizioni di legge, la tribuna stampa e le postazioni per i telecronisti dovranno essere ampliate così come la "zona mista" e lo spazio occupato da una sorta di regia interna allo stadio. Il locale adibito a sede del Gos (il gruppo operativo sicurezza) non potrà più essere il gabbiotto attuale, ricavato a ridosso della tribuna stampa, ma un locale stabile con vista sul campo. I posti riservati a disabili passeranno da 28 a 50 e, infine, bisognerà anche aumentare da due a cinque le aste per le bandiere nella curva degli ospiti.

Gennaro Della Monica

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