Stalker armato sotto casa di una donna

Commerciante di 70 anni arrestato: da anni la perseguitava con lettere minatorie e cartucce lasciate nell’auto
GIULIANOVA. Nell’Italia dei femminicidi senza tregua sono le storie a scandire l’inquietante cronaca quotidiana. Come quella che arriva da Giulianova dove un 70enne è stato bloccato sotto casa della donna che perseguitava con una pistola a tamburo carica di otto colpi e un coltello a serramanico con una lama di 20 centimetri. Lo hanno arrestato i carabinieri che da gennaio, da quando lei lo aveva denunciato, lo tenevano sotto controllo. Probabilmente riuscendo a fermarlo prima che trasformasse le minacce in qualcosa di drammaticamente diverso. Forse un agguato, forse altro.
Perchè lui ai no di quella 47enne incontrata per caso qualche tempo fa non si era mai rassegnato. A tal punto che negli ultimi due anni aveva iniziato a mandarle lettere minatorie e soprattutto a lasciarle cartucce da caccia calibro 12 sull’auto, davanti casa o ad inviarle il tutto per posta. Il tutto confezionando i messaggi con ritagli di giornali, facendole telefonate nel cuore della notte dopo aver nascosto il numero. Spaventandola a tal punto che a gennaio lei si è presentata dai carabinieri per raccontare e denunciare. «Ho paura», ha detto la donna, «c’è qualcuno che mi segue, mi minaccia, mi lascia cartucce sotto casa». E quando i militari le hanno chiesto chi potesse volerle male, chi avesse dei motivi per perseguitarla, lei ha indicato quel commerciante a cui aveva detto no, quella presenza inquietante che spesso vedeva circolare intorno alla sua abitazione, vicino al posto di lavoro, al supermercato, per strada. Una richiesta d’aiuto che non è caduta nel vuoto perchè le indagini si sono concentrate sull’uomo con i militari che hanno cominciato a seguirlo, a controllare i suoi spostamenti, a verificare le accuse della donna. Che, evidentemente, si sono rivelate sempre più fondate. Fino all’epilogo di domenica sera, quando l’auto con il commerciante è stata notata davanti all’abitazione della donna. Sono scattati i controlli e l’esito ha confermato i timori, trovando a bordo dell'auto una pistola a tamburo carica con otto colpi e pronta all'uso, un coltello a serramanico, quattro cartucce dello stesso calibro di quelle utilizzate per minacciare la vittima. E non basta. Nella successiva perquisizione in casa i militari del nucleo radiomobile della compagnia di Giulianova, agli ordini del maggiore Vincenzo Marzo, hanno trovato una carabina e una pistola semiautomatica detenute illegalmente e non rubate, una pistola scacciacani senza tappo rosso, 37 cartucce calibro 12, 8 scatole con circa 700 colpi calibro 6 e 4 coltelli a serramanico. Due carabine, queste regolarmente denunciate, erano a casa del figlio, assieme a un chilo di pallini di piombo per preparare cartucce calibro 12.
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