Stalking a un parente, artigiano arrestato

15 Novembre 2014

Vessazioni per una servitù di passaggio: non rispetta il divieto di avvicinarsi alla vittima e va in carcere

TERAMO. Da qualche mese aveva il divieto di avvicinarsi al parente che lo aveva denunciato per stalking. Da ieri un artigiano di 48 anni è finito in carcere dopo aver ignorato il divieto imposto dal giudice.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri l’uomo in più occasioni avrebbe perseguitato e minacciato il familiare per una servitù di passaggio su alcuni terreni di proprietà della vittima.

Minacce e dispetti sarebbero stati all’ordine del giorno, in pratica tutte le volte che la vittima cercava di recarsi sui suoi terreni.

E’ andata avanti così per mesi fino a quando l’uomo non ha presentato una denuncia ai carabinieri che hanno immediatamente avviato le indagini per verificare le accuse. Così sono state accertate sia le minacce sia le vessazioni continue che l’artigiano avrebbe fatto nei confronti del familiare. Le prove raccolte dai carabinieri della compagnia di Teramo, agli ordini del maggiore Riziero Asci, sono diventate un fascicolo della procura che ha chiesto ed ottenuto una misura di allontanamento dal gip Giovanni de Rensis.

In pratica l’artigiano non avrebbe dovuto avvicinarsi al familiare. Secondo la versione dei militari per qualche tempo l’uomo ha rispettato il divieto, ma successivamente ha ripreso a minacciare a vessare il familiare di 60 anni. Non solo. Sempre secondo l’accusa degli investigatori recentemente l’uomo avrebbe minacciato il parente anche quando lo ha incontrato per strada, lanciandogli insulti di vario genere. Episodi che sono stati nuovamente portati all’attenzione dei miliari che hanno rimesso la nuova notizia di reato sul tavolo del sostituto procuratore competente. Così la posizione dell’artigiano si è aggravata e nei giorni scorsi il gip, accogliendo la richiesta della procura, ha inasprito il precedente divieto di avvicinamento con un’ordinanza di custodia cautelare.

Ieri pomeriggio l’uomo è stato arrestato e portato nel carcere di Castrogno. Nei prossimi giorni comparirà davanti al giudice per l’interrogatorio di garanzia: potrà fornire la sua versione dei fatti o avvalersi della facoltà di non rispondere.(d.p.)

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