Stalking al sindaco, assolti Rosci e altri 18

I tifosi erano accusati anche di interruzione di pubblico servizio per le “invasioni” in consiglio
TERAMO. Dopo quattro anni di udienze, tra rinvii e audizioni, si è chiuso con 19 assoluzioni perchè il fatto non sussiste il processo a carico di Davide Rosci, il leader di Azione antifascista, e di altri tifosi teramani.
Rosci era imputato di stalking e, insieme agli altri, anche di interruzione di pubblico servizio per delle manifestazioni fatte durante alcuni consigli comunali. I fatti contestati dal pm Davide Rosati, che all’epoca firmò la citazione diretta a giudizio per tutti, sono quelli avvenuti ai tempi della richiesta di referendum sul vecchio stadio Comunale quando, in alcune occasioni, dei gruppi di tifosi intervennero durante le sedute del consiglio comunale e anche durante una conferenza di presentazione del Teramo Calcio per ribadire il proprio no all’abbattimento del vecchio stadio Comunale. Un argomento che in quegli anni finì spesso alla ribalta della cronaca. Nell’ottobre del 2010 a Rosci, attualmente in carcere per scontare la sentenza definitiva a sei anni per gli scontri avvenuti a Roma nell’ottobre del 2011, venne notificato il provvedimento di divieto di avvicinarsi a meno di 500 metri dal primo cittadino che, proprio sulla questione del mancato referendum (per cui gli stessi tifosi avevano raccolto cinquemila firme) era stato oggetto di intimidazioni e minacce. Fino ad uno scontro verbale con Rosci avvenuto il 16 settembre del 2010 sotto il municipio, in piazza Orsini.
La procura, all’epoca, aveva messo insieme questi episodi e aveva firmato la citazione diretta a giudizio. Ieri la sentenza di assoluzione firmata dal giudice Antonio Converti.
Gli assolti, oltre a Davide Rosci, sono Paolo Tondo, Fabio Graziani, Sabatino Di Berardo, Lorenzo Martinelli, Matteo Salvatore, Pietro Marini, Francesco Marini, Davide Iannetti, Francesco Salvi, Mirko Di Berardo, Giovanni Rosci, Danilo Vischia, Andrea Cornacchia, Simone De Iuliis, Livio Cestola, Matteo Di Paolo, Lorenzo Di Dionisio e Valentino Tuosto. Il collegio difensivo era composto dagli avvocati Gennaro Lettieri, Duccio Araclio, Anna Candelori, Nello Di Sabatino, Filippo Torretta, Franco Propato, Eugenio Galassi. (d.p.)
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