Stalking alla vicina, condannato a due anni

17 Settembre 2019

Mosciano, l’uomo è accusato di 16 episodi ritenuti persecutori tra cui il lancio di sassi contro le finestre

MOSCIANO. La Procura gli contesta ben 16 episodi di atti persecutori alla vicina di casa: dall’acqua lanciata all’ingresso dell’abitazione ai sassi lanciati sulle finestre. Accuse che ieri sono costate una condanna a due anni ad un 59enne di Mosciano finito a processo davanti al giudice onorario di tribunale Massimo Biscardi (pm d’udienza Stefania Mangia). La sentenza è stata emessa al termine di una lunga istruttoria dibattimentale nel corso della quale sono stati ascoltati decine di testi. In particolare altri condomini del palazzo in cui abitano l’imputato e la parte offesa. I fatti, sempre secondo l’accusa, sarebbero avvenuti nel 2016.
In svariate occasioni l’uomo avrebbe lanciato acqua sul box caldaia e sulla pompa autoclave della vicina provocando ingenti danni. E non solo. Sempre secondo la Procura in numerose occasioni avrebbe lasciato cumuli di rifiuti in prossimità dell’abitazione della parte offesa e del garage in cui si trovava la macchina della vicina.
Ma a far scattare la segnalazione alle forze dell’ordine il fatto che in più occasioni l’uomo si sarebbe aggirato in prossimità dell’abitazione della vicina con un coltello. Coltello che, secondo la difesa, sarebbe stato portato fuori dall’abitazione solo per tagliare delle piante. Dopo la denuncia della vicina sono iniziate le indagini e ben presto gli accertamenti sono diventati un rapporto approdato sul tavolo della Procura e per l’uomo è stata firmata la citazione diretta a giudizio con l’accusa di stalking. Ieri mattina la condanna a due anni con il riconoscimento dei danni da definirsi in sede civile. Va detto che tra i due (la donna si è costituita parte civile) ci sono altre questioni giudiziarie ancora aperte.(d.p.)
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