«Stalli occupati senza dirci nulla»

La Tercoop accusa il Comune di sottrarle spazi e incassi per la sosta a pagamento
TERAMO . «Venerdì e ieri un parcheggiatore della Tercoop alle 8 si è presentato nel parcheggio a pagamento di piazza del Carmine per iniziare il suo servizio, ma ha trovato gli stalli occupati da una manifestazione autorizzata e come al solito non comunicata alla Tercoop ed è costretto a perdere la giornata di lavoro, mentre per la cooperativa sociale l’ulteriore perdita di ricavi si somma alle altre ingenti perdite dovute alla continua sottrazione di stalli per i più svariati motivi».
È questo l’ennesimo episodio denunciato dalla cooperativa guidata da Leo Iachini sulla gestione delle strisce blu in centro. «Abbiamo più volte chiesto a sindaco, assessore e dirigente come dovrebbe essere pagato il personale se il Comune sottrae continuamente i ricavi senza mai compensare o risarcire, ma ovviamente le risposte non sono mai arrivate, come d’altronde hanno preferito evitare il confronto sulle altre problematiche legate all’appalto dei parcometri», afferma la coop, «sui danni causati ai lavoratori da questa amministrazione e dalla precedente, sono state coinvolte anche la Cgil e la Cisl, ma i suoi funzionari strenuamente impegnati in tribunale a garantire i premi dei dipendenti pubblici non hanno avuto il tempo e la voglia di occuparsi delle forzate rinunce salariali dei soci lavoratori Tercoop che perdurano ormai da un decennio».
La cooperativa ricorda che «a giorni avrà inizio il nuovo servizio “al passo dei tempi” e gli stalli a pagamento torneranno miracolosamente ad aumentare consistentemente, passando dagli attuali 440 circa a ben 644, a garantire e blindare i profitti per il nuovo gestore che a questo scopo otterrà anche un consistente sconto sul canone di affitto delle aree. Gli utenti delle strisce blu teramane non avranno più diritto alla custodia delle loro auto e nemmeno al risarcimento di specchietti o paraurti eventualmente danneggiati nei parcheggi. Probabilmente non ci sarà più nemmeno la possibilità il pagamento posticipato la sosta e per la prima volta, dopo trent’anni, verranno sanzionati i mancati pagamenti o i tempi sforati».
Secondo la Tercoop, «nel frattempo, mentre i soci lavoratori aspettano risposte dall’amministrazione, annunciate da anni e mai arrivate, anche gli altri concorrenti del parcheggio di piazza Dante continuano a incassare cospicue somme non dovute dal piano a raso, che a detta di sindaco e assessore sarebbe tornato nella disponibilità dei teramani già nel maggio 2021. Avevamo chiesto di poterlo gestire almeno per un periodo per consentire alla Tercoop un piccolo recupero delle ingenti perdite accumulate negli anni a causa di una proroga a perdere non richiesta, ma nemmeno in questa occasione il sindaco, l'assessore o il dirigente si sono degnati di rispondere. Ai nostri concorrenti vengono garantiti i profitti, a noi le perdite e le rinunce, però tocca pure sorbirci la stucchevole e trita propaganda sulla “sensibilità di questa amministrazione e dei sindacati nei confronti dei lavoratori della Tercoop”. Restiamo ancora in attesa delle risposte promesse, sperando che arrivino prima del cambio gestione».
La cooperativa sottolinea che «vorremmo evitare di continuare a denunciare discriminazioni e favoritismi di questa amministrazione durante la prossima campagna elettorale, dalla quale preferiremmo restare fuori per l’inattendibilità dimostrata in questi anni dai contendenti di maggioranza e di opposizione».

