«Stampa a sostegno del territorio»

Lucci (Corecom) e Leuzzi invitano a una maggiore collaborazione
TERAMO. Un momento di incontro fra Chiesa e mondo dell’informazione, organizzato ieri dal Corecom nell’episcopio, che è stato un’occasione di riflessione sui problemi di una categoria che sta vivendo una stagione difficile e su quello che può dare alla società.
A dare il proprio contributo sono stati, oltre al Corecom, l’Ordine dei giornalisti e il Sindacato giornalisti abruzzesi, mentre le conclusioni sono state affidate al vescovo Lorenzo Leuzzi. «Il Corecom visiterà tutte le diocesi d’Abruzzo», ha esordito il presidente Filippo Lucci, «e il confronto inizia proprio qui dove il vescovo Leuzzi ha subito voluto ragionare su tematiche concrete come lavoro, giovani, turismo. L’ha fatto portando qui esperti nazionali, in modo da rilanciare il territorio partendo dalle esperienze migliori. E il mondo dell’informazione non può rimanere fuori da questo processo. I giornali devono avere un ruolo centrale nel raccontare il territorio, nel rappresentare i valori».
Il mondo dell’informazione ha risposto, visto che sono state ben 44 le testate presenti all’incontro in cui è stato presentato anche don Giulio, il responsabile dell’ufficio comunicazioni sociali della curia. «E’ naturale che informazione e potere politico spesso non sia nei migliori rapporti», ha affermato Stefano Pallotta, presidente dell’Ordine dei giornalisti, «e guai se non fosse così: noi dobbiamo fare le pulci al Palazzo. Ma ora si dice della soppressione di organizzazioni di tutela della categoria. E quindi tutte le alleanze che tutelano la libertà di informazione ben vengano, quella con il mondo cattolico, poi, ha una lunga storia feconda».
Argomento di discussione anche la disintermediazione, nata con l’avvento dei social che possono indurre a ritenere il ruolo del giornalista superfluo ma in realtà hanno consentito il fiorire della fake news. Dopo gli interventi del rettore Dino Mastrocola, del presidente del consiglio comunale Alberto Melarangelo e del presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, le conclusioni di Leuzzi. «C’è poca attenzione alla crescita della conoscenza, senza la quale non si va da nessuna parte. E la comunicazione ha un ruolo importante nell’elevare il livello culturale», ha considerato il vescovo. (a.f.)

