Stand con le piantine dei ragazzi disabili

TERAMO. «Venderemo le piantine che abbiamo seminato e fatto crescere». Così Luca, uno dei dieci ragazzi del “Progetto di vita” dell’istituto “Di Poppa-Rozzi”, descrive con gioia la partecipazione...
TERAMO. «Venderemo le piantine che abbiamo seminato e fatto crescere». Così Luca, uno dei dieci ragazzi del “Progetto di vita” dell’istituto “Di Poppa-Rozzi”, descrive con gioia la partecipazione alla Fiera dell’agricoltura che inizia domani nell'area antistante lo stadio Bonolis. Uno stand dove i ragazzi con l’aiuto dei docenti venderanno piantine coltivate in vasi dipinti a mano, frutto del loro lavoro.
L’orticoltura in serra insieme alla gestione di una sala bar sono le professionalità di base che vengono approfondite nel "Progetto di vita", un percorso che offre la possibilità ai ragazzi con bisogni educativi speciali (Bes) che richiedono particolare attenzione per situazioni di disabilità e che abbiano concluso il percorso scolastico, di avvicinarsi al mondo del lavoro. I ragazzi, che si recano due volte a settimana negli istituti agrario "Rozzi" e alberghiero "Di Poppa", sono entusiasti della loro attività; c’è collaborazione con gli alunni e nascono grandi amicizie. Il sogno di Matteo è di «imparare bene perché voglio lavorare al bar». Simone e Luca, invece, sognano di lavorare in un ristorante come camerieri. «Il progetto nasce da una richiesta delle famiglie che spesso hanno per i figli, ormai adulti, bisogni che il territorio non riesce a soddisfare», racconta la preside Caterina Provvisiero, «a tale richiesta ha risposto la scuola con un lavoro e stage che permettono a questi ragazzi "speciali" di potenziare le proprie competenze per un avvicinamento al mondo del lavoro e di mantenere le relazioni interpersonali. Stare con loro è un arricchimento grande che ci fa vivere un percorso umano unico. Il loro sorriso ci riempie la vita».
Adele Di Feliciantonio
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