Statale 259, sono almeno 15 i tigli che vanno abbattuti

L’Anas non intende procedere subito: valuterà la perizia fatta fare da Vagnoni e attenderà il via libera della Soprintendenza prima di procedere ai tagli
MARTINSICURO. Sono 15 gli alberi, sui circa 70 monitorati, che sono malati e irrecuperabili e che, quindi, vanno abbattuti. È quanto emerge dalla relazione dell’agronomo che ha ricevuto l’incarico da parte del Comune truentino per la verifica dei tigli della statale 259, dalla rotonda sulla statale 16 allo svincolo autostradale dell’A14, che da oltre dieci giorni è stata chiusa per motivi di sicurezza dall’Anas dopo la caduta di tre alberi. Mercoledì pomeriggio si è avuta un’altra riunione in prefettura per fare il punto della situazione alla presenza del sindaco di Martinsicuro Massimo Vagnoni e dei rappresentanti dell’Anas. La situazione è ancora in stallo: l’Anas ha chiesto copia della perizia per farla visionare ai propri tecnici e in ogni caso non intende procedere senza l’ok della Soprintendenza, poi si tornerà a un nuovo tavolo per cercare di risolvere la situazione che sta sempre più mettendo in difficoltà la viabilità nella vallata vibratiana.
«Sulla strada non ho competenze», sottolinea il sindaco Vagnoni, «ma sulla scorta di quella che è la situazione chiederò alla Soprintendenza ai beni paesaggistici, presentando la relazione dell’agronomo, l’autorizzazione per l’abbattimento degli alberi risultati malati e quindi irrecuperabili. Quindi spetterà all’Anas, quale gestore del tratto di strada interessato, adottare i provvedimenti del caso, ovvero l’abbattimento degli alberi pericolosi». È questa la strada che si dovrebbe seguire, ma l’intransigenza sulla sicurezza della strada mostrata finora dall’Anas non fa prevedere tempi brevi. L’ente stradale, peraltro, potrebbe chiedere l’abbattimento di altri alberi oltre quelli stabiliti dalla perizia. Inoltre, sembra dalla relazione dell’agronomo che diverse piante dovrebbero essere oggetto di manutenzione o quantomeno fatte oggetto di potatura, e questo sarebbe un altro intervento a carico dell’Anas.
Il protrarsi della chiusura del tratto iniziale della statale 259 sta esasperando i cittadini della vallata: molti giornalmente devono fare lunghi tragitti su percorsi alternativi per raggiungere i luoghi di lavoro ma anche per raggiungere uffici sanitari, ospedale e scuole. E per la grande area commerciale di Colonnella a ridosso del casello autostradale il problema viabilità si sta traducendo in un autentico bagno di sangue a livello di incassi. «Se questa situazione», è il parere di alcuni operatori turistici, «fosse avvenuta in estate, con i turisti bloccati all’uscita autostradale, cosa sarebbe successo? Di sicuro il turismo della costa vibratiana avrebbe pagato un forte prezzo economico non solo per gli operatori ma anche per i comuni e certamente non sarebbe stata una bella figura per il nostro territorio». Ora tutti chiedono che le istituzioni, dalla Regione in giù, facciano il loro dovere per risolvere al più presto una situazione che al momento non sembra avere una soluzione a breve termine.
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