Statale chiusa, patto con l’Anas: analisi sui tigli malati e riapertura

23 Settembre 2022

Il tavolo in prefettura fissa la procedura per eliminare il blocco sulla 259 dopo il crollo degli alberi Decisiva la prossima settimana: l’ordinanza del sindaco Vagnoni riattiverà il collegamento con l’A14

MARTINSICURO. Il punto di svolta arriverà con lo studio, commissionato dal Comune di Martinsicuro, sullo stato di salute degli alberi. La prossima settimana, salvo imprevisti, il sindaco Massimo Vagnoni avrà in mano i risultati sui tigli da abbattere e a quel punto potrà firmare l’ordinanza per la riapertura del tratto della statale 259 chiuso da sabato per gli alberi abbattuti dal forte vento. Ci sarà ancora da soffrire per pendolari, studenti e autotrasportatori costretti a intasare percorsi alternativi inadeguati per aggirare il blocco che di fatto isola lo svincolo Val Vibrata dell’A14 dalla statale 16, tagliando il collegamento principale tra la costa nord e l’area interna. Nella riunione di ieri pomeriggio in prefettura, seppure l’Anas abbia confermato l’intenzione di non riaprire la strada nell’immediato, ritenendola pericolosa per la presenza di tigli a rischio crollo, è stata comunque individuata una soluzione. «Abbiamo condiviso il percorso per arrivare alla riapertura», spiega Vagnoni, «evitando il taglio di tutte le piante».
Il sindaco condividerà con l’Anas le risultanze dello studio sugli alberi, dando il via libera all’abbattimento di quelli malati. «Non è un percorso semplice», precisa il primo cittadino, «ma il più rapidamente possibile garantiremo sicurezza agli utenti della strada e tutela del patrimonio arboreo». Il tavolo, al quale hanno partecipato gli altri sindaci vibratiani, oltre al sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis, il prefetto Massimo Zanni e il questore Lucio Pennella, tornerà a riunirsi la prossima settimana per valutare l’avanzamento della procedura per riaprire il tratto chiuso della 259. Si dice preoccupato dalla situazione il presidente della Provincia Diego Di Bonaventura, anch’egli presente all’incontro in prefettura. «Le parti sono ancora distanti e la legislazione non aiuta», afferma, «ma la soluzione potrebbe arrivare da sindaco Vagnoni che, sulla base della relazione tecnica, potrebbe individuare quali e quanti alberi abbattere». Il comitato contro il taglio dei alberi, però, non molla. Giuliano Marsili, capo della task force ambientale, replica all’Anas. «L’abbiamo denunciata quando ha abbattuto i primi tigli perché era necessario un parere sovrannazionale e il caso è finito in Procura», ricorda, «avevano tagliato gli esemplari sani, mentre noi avevamo detto di eliminare solo quelli malati». Secondo Marsili «questo ricatto della chiusura della strada che sta nuocendo all’economia del territorio e ai cittadini tutti costituisce interruzione di pubblico servizio su cui interverremo: si vuole far passare l’idea che sia colpa degli ambientalisti, assolutamente no. Avevamo chiarito che gli alberi malati dovevano essere tolti, mentre per gli esemplari sani bastava solo potarli» (g.d.m.-a.d.p.)
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