«Statuto, un altro fallimento di Brucchi»

27 Luglio 2016

Opposizione scatenata dopo il ritiro della modifica dal consiglio di domani: «Non hanno più i numeri»

TERAMO. «Clamoroso dietrofront». L'opposizione valuta così la scelta della maggioranza di ritirare la modifica dello statuto dall'ordine del giorno del consiglio comunale di domani. Il rinvio del voto sul provvedimento, che tra l'altro introduce le figure dei consiglieri delegati in affiancamento agli assessori, sarebbe tutt'altro che un'apertura nei confronti dei gruppi di minoranza. «Il sindaco e la sua sgangherata giunta battono completamente in ritirata"» affermano Pd e "Teramo cambia", «contro il muro della minoranza sono costretti a indietreggiare su tutta la linea, rinunciando all'ennesima forzatura istituzionale finalizzata solo a garantire la loro sopravvivenza a dispetto degli interessi dei cittadini». Secondo il capogruppo dei Democratici Gianguido D'Alberto «fa quasi tenerezza» il tentativo del primo cittadino di mascherare l'ennesimo fallimento dell'amministrazione facendolo passare per gesto di riguardo verso l'opposizione. Brucchi invece dovrebbe ammettere che, facendo slittare il voto in aula sul nuovo statuto, ha perso anche «l'ultima spiaggia per sanare un'ormai irreversibile crisi della sua maggioranza». Pd e "Teramo cambia" aspettano la presa di posizione dell'assessore Roberto Canzio sul rinvio del regolamento per i comitati di quartiere e di frazione e sono pronti comunque ad esaminare il testo del nuovo statuto. «Finora ci siamo opposti sul metodo», precisano, «sui contenuti ci confronteremo, quando la maggioranza sarà pronta, ma non accetteremo alcuna torsione e strumentalizzazione per esigenze politiche di questo o di quel gruppo consiliare».

ll grillino Fabio Berardini rincara la dose sottolineando che la maggioranza non ha i numeri per approvare lo statuto e il regolamento per i comitati civici. Entrambi i provvedimenti, infatti, sono stati ritirati «a causa del fuoco incrociato tra i gruppi di Futuro In e Teramo Soprattutto» e dunque non come gesto di apertura verso l'opposizione. Il Movimento 5 stelle, assicura Berardini, continuerà a lavorare su proposte come il baratto amministrativo, l'attivazione dell'applicazione per i telefonini con cui segnalare situazioni di degrado urbano, l'apertura di un ufficio per il taglio delle spese inutili, lo stanziamento di fondi per turismo e cultura, l'assegnazione del gettone di presenza ai consiglieri che partecipano almeno al 50% di consigli e commissioni, nonché l'avvio delle riprese video delle sedute.

Immediata la replica di Brucchi, secondo cui l'opposizione ha perso l'ennesima occasione di dare il proprio contributo. «C'è ancora un mese di tempo», conclude, «se collaboreranno va bene, altrimenti faremo da soli: non dicano, però, che non li coinvolgiamo».(g.d.m.)

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