Stazione, intesa tra Comune e Ferrovie

7 Ottobre 2020

Ma per arretrare i binari e riqualificare l’area serviranno più fondi rispetto a quelli previsti dal Bando delle periferie

TERAMO. L'arretramento della stazione, con la contestuale riqualificazione dell'area, passa per la rimodulazione dei fondi del Bando delle periferie. Un aspetto rispetto al quale ieri mattina l'amministrazione comunale ha raggiunto un’intesa di massima con l'amministrazione comunale nel corso di un incontro a Roma che ha visto attorno al tavolo l’amministratore delegato e direttore generale di Rfi Maurizio Gentile, il sindaco Gianguido D'Alberto, gli assessori ai lavori pubblici e all'urbanistica Giovanni Cavallari e Stefania Di Padova e il responsabile dell'ufficio tecnico comunale Pierluigi Manetta. Nel corso dell'incontro, in particolare, è stato raggiunto un accordo su un progetto di massima, i cui dettagli sono ancora da definire, che dovrà però necessariamente prevedere un potenziamento dei fondi previsti nel Bando delle periferie per l'intervento in questione.
Per il Comune, in ogni caso, si è trattato di «un incontro fondamentale per la nostra città, in una fase delicata nella quale l’amministrazione sta lavorando per darle prospettive nuove che guardino al futuro, grazie alla capacità di intercettare risorse per favorire una ricostruzione economica e sociale che non sia solo legata alla riqualificazione urbanistica e quindi esclusivamente materiale», come evidenziato in un comunicato. Sul tavolo, oltre al progetto di riqualificazione della stazione, con il suo arretramento, la realizzazione di una piazza e tutta una serie di interventi urbanistici, anche la questione della realizzazione del sottopasso e dei marciapiedi a Villa Pavone, non previsti nel progetto della rotonda ipogea. Anche su questo tema Rfi e amministrazione comunale avrebbero trovato un accordo di massima, evidenziando però la necessità di coinvolgere la Regione anche rispetto all'individuazione dei fondi necessari.
«Dopo i tanti fallimenti di chi ci ha preceduto», dichiara il sindaco D’Alberto, «oggi abbiamo realizzato questo incontro per condividere la programmazione e per garantire e confermare l’impegno finanziario di Rfi. Ecco un risultato annunciato da tanti ma realizzato da nessuno. D’altronde anche questo è l’esito del cambio di prospettiva che abbiamo dato, con una interlocuzione reale e rispettosa con enti ed istituzioni con cui accendere i riflettori sulla nostra città. Abbiamo così ottenuto un’ampia intesa sul tema della riqualificazione dell’area della stazione, anche con il potenziamento dell’accordo e per una rivisitazione del progetto. Ma oltre ciò, quella odierna è stata anche l’occasione per concordare l’intervento di completamento di una delle ferite più profonde lasciate dalla precedente amministrazione, quella dell’area di Villa Pavone, dove la rotonda ipogea non ha previsto il passaggio pedonale per l’accesso al quartiere e al cimitero. Oggi abbiamo raggiunto l’intesa per affrontare e risolvere questo tema, sul quale coinvolgeremo anche la Regione Abruzzo».
Per D'Alberto, dunque, l'incontro sarebbe stato un vero successo. «Eccola la città del cambiamento vero», conclude, «ecco una amministrazione che ha credibilità come mai in passato, che oggi pone le basi per il rilancio. Ecco Teramo che cambia e che finalmente guarda fiduciosa al futuro». Soddisfatti per l'esito dell'incontro anche gli assessori Cavallari e Di Padova. «È stato un incontro importante e positivo», hanno commentato, «con Rfi pronta a valutare la rimodulazione del progetto inserito nel Bando delle periferie». Tra gli obiettivi c’è anche quello di rendere più tecnologica la stazione di Teramo.
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