Stazione, è polemica in aula sulle barriere architettoniche

ROSETO. Barriere architettoniche che impediscono ai disabili in carrozzina l'accesso al secondo e al terzo binario e l'attraversamento del sottopasso, mancanza della sala d'aspetto dopo la...
ROSETO. Barriere architettoniche che impediscono ai disabili in carrozzina l'accesso al secondo e al terzo binario e l'attraversamento del sottopasso, mancanza della sala d'aspetto dopo la ristrutturazione avvenuta due anni fa e sempre meno treni che si fermano. È la situazione della stazione ferroviaria di Roseto, emersa alla luce venerdì sera nel consiglio comunale durante la discussione sull'autorizzazione all'acquisto dell'Arena 4 Palme di proprietà delle Ferrovie dello Stato.
Il punto all’ordine del giorno, propedeutico all’acquisizione definitiva dell’impianto storico della pallacanestro che dovrebbe avvenire entro il 15 aprile, è stato approvato, ma il consigliere Adriano De Luca prima (l’unico che ha votato contro), e il consigliere Salvatore Celestino poi hanno ricordato al sindaco Sabatino Di Girolamo che i lavori alla stazione ferroviaria per la realizzazione delle barriere architettoniche erano una priorità di questa amministrazione. «Io ho votato contro», precisa De Luca, «non perché sia contrario all’acquisizione dell’Arena 4 Palme, ma perché il sindaco aveva preso un impegno a inizio mandato, ovvero quello di premere sulle Ferrovie affinché eliminassero le barriere architettoniche alla stazione. Ha trattato a lungo con le Ferrovie per l’Arena e poteva approfittare per chiedere questo intervento indispensabile per la fruizione della stazione anche ai disabili e alle persone deboli».
Il sindaco ha ricordato la lettera inviata dalle Ferrovie con l’impegno di eliminare le barriere architettoniche alla stazione entro il 2022. «Noi avremmo voluto che fossero realizzati prima i lavori», precisa Di Girolamo, «ma per la complessità dell’intervento le Ferrovie hanno specificato che l’intervento si farà ma l’anno prossimo». (l.v.)
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