«Stefano avrà la sua carrozzina»
La Asl si impegna a risolvere il problema del ragazzo disabile
SILVI. «Stefano avrà la sua carrozzina nuova». È l’impegno assunto dal direttore generale della Asl di Teramo Roberto Fagnano dopo la denuncia sollevata dal padre di Stefano Santoro, il ventinovenne di Silvi affetto da tetraparesi spastica che si è visto negare proprio dalla Asl l’esenzione per alcuni ausili indispensabili per la sua malattia. Tra questi, lo stabilizzatore pettorale, che consente al ragazzo di evitare di cadere in avanti, e di altri presidi medici che gli consentono di essere posizionato sulla carrozzina.
Una vicenda, quella di Stefano, sulla quale era intervenuta anche l’associazione “Carrozzine Determinate”, presieduta da Claudio Ferrante, che aveva fatto da tramite tra la famiglia del giovane e la Asl e che oggi prende atto della volontà di risolvere la questione. «Ad oggi registriamo l’impegno della Asl», si legge in una nota, «che ha garantito la risoluzione immediata della vicenda, e dello stesso direttore generale, che ha richiesto ai dirigenti della riabilitazione il riesame della pratica e che si è reso disponibile ad un eventuale incontro con la nostra associazione e la famiglia di Stefano».
La speranza, adesso, è che il problema venga risolto subito. «Stefano non può attendere un solo giorno di più», continua la nota, «la sua carrozzina è diventata piccola e non è più idonea, e se non vengono riconosciuti gli ausili indispensabili il suo unico mezzo per spostarsi non sarà più utilizzabile». L’associazione chiede inoltre che vengano prescritti al giovane anche nuovi presidi, quali il cuscino anti decubito. «Un accessorio depennato tempo fa dai medici della Asl», conclude la nota, «nonostante il nomenclatore tariffario li comprendesse per la patologia del ragazzo. In caso contrario la famiglia dovrà pagare di tasca propria gli accessori. Chiediamo a Fagnano che casi come quello di Stefano non si ripetano più». (d.f.)
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