Stipendi e 14esima in ritardo: la Fiadel all’attacco del Mote
TERAMO. «Perché il Mote paga gli stipendi in ritardo e non paga ancora la quattordicesima ai dipendenti? Forse perché i Comuni che hanno affidato il servizio in house non pagano?». È la protesta,...
TERAMO. «Perché il Mote paga gli stipendi in ritardo e non paga ancora la quattordicesima ai dipendenti? Forse perché i Comuni che hanno affidato il servizio in house non pagano?». È la protesta, espressa dal segretario provinciale Massimo Di Carlo, della Fiadel Teramo, l’organizzazione sindacale autonoma nel campo delle imprese e delle società esercenti i servizi ambientali, contro il consorzio Mote, l’azienda a capitale pubblico che si occupa della raccolta e lo smaltimento dei rifiuti nei comuni soci dell’Alto Vomano. «Siamo indignati dall'ennesimo episodio che vede i lavoratori pagati in ritardo e con nessuna traccia, a oggi, della quattordicesima», recita la nota della Fiadel, «era già successo in passato che non venissero pagate la tredicesima e la quattordicesima, salvo poi pagarle in due tranche. Ci risiamo. I lavoratori devono essere pagati il 15 del mese come prevede il contratto applicato».
La protesta è indirizzata non solo al Mote, ma anche ai primi cittadini dei Comuni soci. «Ai sindaci interessa la qualità del servizio, ma non se vengano pagati o meno i lavoratori che lo garantiscono quotidianamente?», si chiede Di Carlo, e incalza: «Quando il servizio era affidato ad altre aziende come Diodoro Ecologia, Teramo Ambiente e Rieco, i lavoratori, che nonostante l'orario ridotto si trovano a fare straordinari, soprattutto in questo periodo, venivano pagati regolarmente tutti i mesi. Basta con i ritardi negli stipendi e in attesa che anche la quattordicesima mensilità venga pagata, non escludiamo», conclude il segretario Fiadel, «azioni a loro salvaguardia».(a.d.f.)

