Stipendi non dovuti all’ex assessore, mancano documenti

14 Ottobre 2022

GIULIANOVA . L’amministrazione comunale incassa una prima sentenza negativa per quanto riguarda le vecchie indennità pagate a diversi ex amministratori e oggetto di richiesta agli stessi di parziale...

GIULIANOVA . L’amministrazione comunale incassa una prima sentenza negativa per quanto riguarda le vecchie indennità pagate a diversi ex amministratori e oggetto di richiesta agli stessi di parziale restituzione. Infatti, il giudice di pace di Teramo si è espresso in merito alla richiesta del Comune che ha rivendicato, nei confronti di Gian Luigi Core il credito complessivo di 2.763 euro per «somme indebitamente pagate dall’amministrazione quale indennità di funzione per la carica di assessore svolta da Core nel periodo tra luglio 2017 e ottobre 2018». Il giudice di pace, dunque, di recente ha rigettato la richiesta del Comune nella causa avviata nel 2021.
Le motivazioni della sentenza risiedono nella asserita mancata presentazione in giudizio dei mandati di pagamento emessi dall’amministrazione cittadina per gli emolumenti corrisposti a Core e, quindi, sull’assenza di prova dell’avvenuto versamento. Questo, tra l’altro, secondo il Comune non è stato contestato dall’ex assessore che, anzi, l’ha ammesso con «relativa documentazione». La giunta, proprio sulla scorta delle motivazioni addotte dal giudice di pace, ritiene che si possa quindi procedere con il ricorso in Appello per ribaltare così il giudizio di primo grado.
La sentenza dovrà comunque essere impugnata da parte del Comune entro 30 giorni dall’avvenuta notifica del provvedimento del giudice di pace. Il legale dell’ente ha dato conto dell’impossibilità di assicurare la formalità della costituzione nel nuovo grado di giudizio, per cui l’amministrazione ha predisposto l’atto d’indirizzo nei confronti dei dirigenti affinché provvedano con un incarico esterno in merito, con impegno di spesa fino a un massimo di 2.500 euro. (al. al.)