Stomizzati, stangata in arrivo in farmacia

29 Luglio 2015

Insorgono i pazienti stomizzati per l’interruzione delle esenzioni sulle protesi e sui presidi sanitari indispensabili per le tante persone costrette a espletare le funzioni organiche con supporti...

Insorgono i pazienti stomizzati per l’interruzione delle esenzioni sulle protesi e sui presidi sanitari indispensabili per le tante persone costrette a espletare le funzioni organiche con supporti esterni collegati all’intestino. L’Unione dei titolari delle farmacie abruzzesi ha infatti annunciato di voler interrompere o ridurre entro la fine di luglio l’erogazione delle agevolazioni e di applicare un supplemento in denaro sulle forniture da agosto. Come ribadito dai vertici regionali di Federfarma, il provvedimento è stato giustificato con la necessità di far fronte ai costi dei dispositivi in questione, che avrebbero un prezzo notevolmente superiore rispetto a quanto rimborsato dalle Asl. Un problema segnalato anche alla Regione, senza esito. Da qui l’allarme del presidente dell’Asia (l’Associazione stomizzati incontinenti abruzzesi), la teramana Elisabetta Conti, che annuncia una dura battaglia. «Ogni Asl della Regione ha l'obbligo di garantire la libera scelta della protesi per stomia» spiega, «assicurando la distribuzione di qualunque tipo di prodotto sia in maniera diretta che indiretta attraverso sanitarie e farmacie convenzionate con il servizio sanitario. Nell’ eventualità in cui si concretizzasse il cambio di marcia, oltre a perpetrare una inaccettabile lesione di diritti riconosciuti, potrebbero nascere anche ipotesi di reato quali abuso e omissione d’atti d'ufficio da parte dei farmacisti che dovessero rifiutare l'erogazione gratuita dei presidi sanitari». (m.d.t.)