Stop ai lavori alla villa comunale
Roseto, il tecnico scelto dal Comune non ha i requisiti di legge
ROSETO. La villa comunale cade a pezzi, ma la ristrutturazione non può partire nonostante i soldi siano già a disposizione. Motivo? Manca il tecnico che si occupi della progettazione e della direzione lavori. Anzi, no: il tecnico è stato individuato dall’amministrazione comunale rosetana, ma non risponde ai requisiti previsti dall’Ordine di categoria. Che ha già scritto una lettera al Comune per indicare quali debbano essere i criteri per la nomina, ma al momento la sollecitazione non sembra sia stata recepita dal destinatario.
Nel frattempo all’azione dell’Ordine degli ingegneri di Teramo si è aggiunto anche il provvedimento dell’autorità anticorruzione (delibera numero 40 Anac del 13 maggio 2015), indirizzato sempre al Comune di Roseto, all’interno del quale si indicano gli elementi necessari a tracciare i “profili di competenza” necessari per individuare correttamente le caratteristiche che dovranno avere i tecnici cui affidare i lavori di ristrutturazione e il consolidamento antisismico della villa comunale. «Continua l’opera di sensibilizzazione da parte di questo Ordine nei confronti delle pubbliche amministrazioni per cercare di far passare e fare cultura sui principi cardine dell’azione amministrativa quali la trasparenza, la libera concorrenza, parità di trattamento, non discriminazione», si legge in una nota di Alfonso Marcozzi, presidente dell’Ordine ingegneri di Teramo, «ogni tanto riusciamo nell’intento. Dopo la nostra prima segnalazione del 19 novembre 2013 vi era stata la risposta dell’Anac, che aveva recepito tutte le nostre contestazioni segnalando il tutto al Comune di Roseto. Ma nonostante la nota non vi è stato nessun atto di ravvedimento da parte del Comune e, quindi, si arriva ad oggi alla delibera numero 40», che in sostanza ribadisce che «la procedura adottata era completamente sballata e fuori dalle normali regole di legge». (f.ce.)
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