Stop alla vendita di Julia servizi

9 Gennaio 2016

«Così garantiamo dipendenti e cittadini in ritardo con i pagamenti»

GIULIANOVA. La vendita della Julia servizi è da evitare, secondo il Movimento 5 stelle, visto che la società è in attivo. Sarebbe invece auspicabile, spiega Margherita Trifoni, consigliere comunale del Movimento, dismettere la Giulianova patrimonio perché «inefficiente e in continua perdita». Le ragioni dei 5 stelle per cui la Julia servizi, fornitrice di luce e gas, dovrebbe rimanere pubblica sono diverse: da un lato si garantirebbe la sussistenza dei posti di lavoro (nel bando è indicato il mantenimento dei dipendenti per almeno 5 anni) mentre dall’altro, se il Comune rimanesse proprietario, si potrebbe continuare ad andare incontro ai cittadini anche in caso di ritardo dei pagamenti.

«Una privatizzazione e le esigenze di profitto», contestano, «potrebbe rendere meno flessibile la riscossione crediti di chi non è in grado di pagare, con ricadute negative per chi è in difficoltà». Il M5S ricorda che la maggioranza ha «sperperato 6 milioni di fondo cassa, frutto delle tasse pagate dai contribuenti, e sicuramente ha dimostrato di non essere in grado di gestire i 4 milioni e mezzo che ne ricaverebbe dalla vendita, prezzo secondo noi basso rispetto alle potenzialità della società». La richiesta è di ritirare il bando di vendita della partecipata. La posizione è condivisa da gran parte della minoranza, tra cui il Cittadino governante e Linea Retta. (mt)

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