Stop alle trivelle, il Pd esulta Coinvolto anche l’Ascolano

TERAMO. L’annullamento del permesso di ricerca idrocarburi “Colle dei Nidi” da parte del Tar Lazio fa esultare anche il Partito Democratico della provincia di Teramo, che si unisce alla battaglia per...
TERAMO. L’annullamento del permesso di ricerca idrocarburi “Colle dei Nidi” da parte del Tar Lazio fa esultare anche il Partito Democratico della provincia di Teramo, che si unisce alla battaglia per la tutela del territorio portata avanti da cittadini, enti ed associazioni. «La sinergia creata dai sindaci dei Comuni di Bellante, Mosciano Sant’Angelo e Campli ha permesso di ribadire che non è possibile scavalcare l’interesse dei cittadini», si legge in una nota diffusa dalla segreteria del Pd, «usurpando le risorse del territorio in favore di uno sfruttamento energetico in aperto contrasto con il valore paesaggistico, agricolo e turistico che nelle “Colline Teramane” trova la più alta espressione».
La sentenza del tribunale amministrativo del Lazio ribadisce che non si possono escludere gli enti locali dalle scelte che riguardano l’utilizzo dei territori interessati dallo sfruttamento delle risorse fossili. Il co-fondatore del coordinamento “No Triv” Enzo Di Salvatore, docente di diritto costituzionale che ha seguito in qualità di consulente il ricorso al Tar presentato dai Comuni teramani, precisa che “Colle dei Nidi” arrivava a toccare anche la provincia di Ascoli Piceno: «Sia per Colle dei Nidi sia per la centrale di stoccaggio gas "San Benedetto”, che dovrebbe sorgere a breve nel comune omonimo, la società petrolifera è la stessa. Questo vuol dire che la sentenza di annullamento su "Colle dei Nidi" pone ora un problema in più».
Come spiegato da Enrico Gagliano, tra i co-fondatori del coordinamento nazionale “No Triv”, il permesso di ricerca annullato dal Tar riguardava idrocarburi gassosi e liquidi: «Non si sa mai con precisione cosa verrà trovato, anche se ci sono degli studi preliminari. Probabilmente la ricerca avrebbe portato alla scoperta di gas e petrolio sul versante ascolano». (c.d.g.)
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