«Stop devastazioni, servono fondi»

Assemblea di associazioni e movimenti per fronteggiare i dissesti idrogeologici
TERAMO. L'Abruzzo fa rete dal basso per mettere in sicurezza il territorio. Un fitto programma di interventi ha scandito la giornata di dibattiti che si è tenuta ieri nella sala polifunzionale della Provincia di Teramo.
L'iniziativa, promossa dall'Unione sindacale di base, con l'appoggio locale del Centro politico comunista Santacroce, ha visto la partecipazione di associazioni, movimenti, sindacati, professionisti e singoli cittadini provenienti da tutta la regione e non solo. Presenti infatti molti rappresentanti di quei territori di Umbria, Lazio e Marche aggrediti dai dissesti ambientali. Oltre duecento i partecipanti registrati dagli organizzatori. «Basta con la storia che i soldi non ci sono, visto che sono stati spesi 20 miliardi per salvare le banche. Noi ne vogliamo altrettanti per almeno dieci anni per mettere in sicurezza il territorio, per case e scuole sicure, per un piano di valorizzazione delle attività produttive tipiche, per un rinnovato sistema di soccorso e prevenzione basato sul corpo dei vigili del fuoco e non sui privati. Basta finanziare l'emergenza a scapito della prevenzione»: queste le richieste avanzate dalla rete attraverso la voce di Paola Palmieri dell'esecutivo nazionale Usb. Assente la politica istituzionale, con l'eccezione del consigliere comunale di Teramo Paola Cardelli, che ha sottolineato la preminenza dei diritti sui pareggi di bilancio, portando come esempio la sentenza di dicembre della Corte costituzionale, (su una controversia nata tra Provincia di Pescara e Regione Abruzzo), in merito al servizio di trasporto scolastico dei disabili. Tra i numerosi interventi la testimonianza dei vigili del fuoco che, dopo aver denunciato i pesanti tagli del corpo – «All’Aquila siamo arrivati in 12 ore con 2700 unità, ad Amatrice con grande ritardo in 465», ha spiegato Costantino Saporito, coordinatore nazionale Usb vigili, – hanno presentato anche una proposta di legge che riordini a livello nazionale compiti e attribuzioni di vigili e Protezione civile. L'incontro, reperibile integralmente sulla pagina facebook Federazione del sociale Usb, si è chiuso rinviando l'assemblea a un nuovo appuntamento che si terrà fra una decina di giorni all'Aquila. Nel frattempo sarà creata una piattaforma che darà voce alla realtà sociali abruzzesi e permetterà di coordinare future azioni di protesta.
Emanuela Michini
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