Storie di pandemia in un libro ambientato al San Liberatore
C’è il droghiere di Pineto, il medico condotto della Vallata del Fino, il clochard che dorme nell’atrio della stazione dei treni. E ci sono tanti volontari, uomini e donne della Croce Rossa e della...
C’è il droghiere di Pineto, il medico condotto della Vallata del Fino, il clochard che dorme nell’atrio della stazione dei treni. E ci sono tanti volontari, uomini e donne della Croce Rossa e della Protezione civile che affiancano i medici dell’ospedale San Liberatore di Atri nella lotta contro il coronavirus. Sono loro i protagonisti del libro “Buona Domenica – Storie di vita nella corsia di un ospedale nella provincia italiana” del giornalista abruzzese di origini atriane Marino Spada. Il pensionato Guerino, la voce narrante del romanzo , racconta la vicenda umana travolta dall’apocalisse virale e trova nell’azione del personale sanitario e dei volontari coloro che antepongono «il noi all’io». Storie di vite improvvisamente private del contatto fisico, dell’abbraccio, eppure in mezzo a tanto sconcerto e paura non viene meno l’altruismo e la sussidiarietà sul cui filo si muovono nel libro molti imprenditori, con raccolte di fondi in favore delle strutture sanitarie impegnate in trincea contro il male del secolo. E poi ci sono loro, i nonni, i più deboli, i veri testimoni del tempo e «ammortizzatori sociali» in tante famiglie in cui manca il lavoro o c’è difficoltà ad andare avanti. Il testo è disponibile on line sui canali Amazon , nelle librerie Mondadori e Feltrinelli a Pescara e in diverse edicole della citta di Atri e Pineto. ( d.f.)

