Strada chiusa dalla slavina Salvato da vigili ed esercito

24 Gennaio 2017

In casa con bambini e anziani, a piedi gli portano la benzina per il generatore Restano isolate tante frazioni di Arsita, Bisenti, Valle Castellana e Crognaleto

TERAMO. Slavina su una strada già bloccata da un muro di neve e per Erminio Castelli, allevatore di Macchia da Borea chiuso in casa da otto giorni con tre bambini e due anziani, è sembrata la fine. Perchè da giorni chiede benzina per il suo generatore, l’unica cosa che gli consente di riscaldare casa. La salvezza è arrivata dai militari dell’esercito che a piedi, dopo aver lasciato i mezzi all’inizio della strada bloccata e dopo l’incontro con i vigili del fuoco, gli hanno consegnato le taniche di carburante. «Noi alla neve siamo abituati quassù», dice, «il problema è la corrente elettrica e senza generatore non sappiamo che fare». Qualche ora prima a Macchia da Sole, altra frazione di Valle Castellana isolata dalla slavina, una donna è stata portata via con l’elicottero. Era rimasta per accudire gli animali di un allevamento, ma nei giorni scorsi il tetto del capannone è crollato sotto il peso della neve e gli animali sono morti.

Nella giornata di ieri i vigili del fuoco hanno fatto 120 interventi, tra cui decine di soccorsi ad animali rimasti sepolti sotto i tetti dei capannoni crollati per il peso della neve. Come a Basciano, dove è crollato parte del tetto del capannone dell’azienda “I salumieri di Castel Castagna”. A Rocca Santa Maria, dove ci sono quasi tre metri di neve, in quaranta dormono all’interno di un bar ristorante al primo piano di un locale. Ieri i vigili del fuoco hanno raggiunto le ultime frazioni isolate del paese, portando medicinali e viveri. I Stessa cosa anche in alcune frazioni di Castelli e Isola del Gran Sasso, dove ieri mattina un’anziana donna è stata portata via con l’elicottero dell’esercito.

Resta critica la situazione in alcune zone della vallata del Fino, in particolare di Arsita, Bisenti e Castiglione Messer Raimondo. Qui manca ancora la corrente e ci sono alcune abitazioni sparse nelle campagne circostanti che non sono state raggiunte. Così come sono ancora da raggiungere alcune frazioni di Crognaleto, in particolare quella di San Giorgio. E questa mattina alle 11 a Poggio Umbricchio i funerali di Claudio e Mattia Marinelli, padre e figlio morti assiderati nel tentativo di tornare a casa dopo essere usciti per comprare il carburante per il generatore.(d.p.)

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