Strada chiusa per frana, affari a picco

Atri, il caso di un commerciante di via S. Antonio. Basilico protesta per lo stato generale della viabilità
ATRI. Una strada inaccessibile ad Atri fa infuriare i commercianti che vedono le loro vendite crollare. Parliamo di viale Sant’ Antonio chiuso al traffico dal febbraio scorso a causa di una frana. Due cartelli di divieto di accesso impediscono alle auto di transitare in entrambi i senso di marcia impedendo così l’accesso a residenti e coloro che sono diretto alle diverse attività commerciali. Ad protestare è Domenico Garbuglia, titolare dell’omonimo salone di vendita e riparazione moto. «Ci sentiamo boicottati», dice allargando le braccia, «abbiamo scritto lettere al Comune ed alla provincia ma, a distanza di sette mesi, nessuno ci ha risposto. Nel frattempo i nostri clienti sono impossibilitati a venirci a trovare e le vendite sono crollate. Chi mi risarcirà? La cartellonistica di divieto di accesso ci ha danneggiato. Siamo ko. Mi hanno bruciato 20 anni di duro lavoro. Adesso chiederò i danni sono pronto a riprendermi ciò che mi hanno tolto». Un dipendente del negozio aggiunge: «D’inverno l’illuminazione scarseggia e non ci vede nessuno è vergognoso, l’unica soluzione è rifare la strada e riaprirla in breve tempo». Nella zona insistono anche altre attività commerciali come il discount Dico. Sul tavolo di Domenico Garbuglia c’è posato un post.it con annotati i numeri del programma “Scherzi a parte” e “Le Iene”: «Se non ci riaprono viale Sant’Antonio», dice, «saremo costretti a far divetare il caso una barzelletta nazionale».
Sul problema delle condizioni delle strade nel territorio atriano interviene il coordinatore locale del movimento Abruzzo Civico Paolo Basilico che in una lettera inviata in questi giorni al prefetto di Teramo e vari enti denuncia: «C’è una gravissima situazione delle ex strade statali e provinciali del nostro territorio che, con i suoi 92 kmq ha subito in questi ultimi anni un degrado a causa delle enormi e numerose frane dovute anche alla mancanza di manutenzione delle strade. È necessario, con la massima urgenza, aprire un tavolo di confronto con le istituzioni competenti affinchè la Provincia abbia le risorse necessarie a garantire una corretta manutenzione stradale».
Domenico Forcella
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