Strada dell’università invasa dalle fratte

E in mezzo alle rotonde prosperano erbacce. Il Comune è in ritardo con il decespugliamento
TERAMO. L’amministrazione di Teramo fa bene a rivendicare di aver migliorato la viabilità intorno al campus universitario di Colleparco, ma farebbe bene anche a manutenere le rotonde realizzate negli ultimi anni, all’interno delle quali cresce ogni sorta di erbaccia, e ad evitare che la strada tra l’hotel Michelangelo e l’incrocio per il campus venga quasi invasa da una specie di giungla. In redazione sono giunte proteste e segnalazioni al riguardo, confermate dalle fotografie che vedete sopra.
L’assessore Roberto Canzio dice: «Il problema è sempre quello, al momento abbiamo una sola ditta che fa il decespugliamento stradale. Domani (oggi per chi legge, ndr) siamo a Villa Mosca e poi proseguirà il giro. Intorno a mercoledì dovrebbe iniziare la seconda ditta, che ha preso il posto di quella che aveva vinto l’appalto ma che abbiamo dovuto escludere per carenza di documentazione. Un problema che ci ha fatto perdere oltre un mese».
In totale l’appalto per il decespugliamento delle strade comunali è di circa 80mila euro, 38mila più Iva per ognuna delle due ditte. «Sono 20mila euro in più rispetto all’anno scorso», aggiunge Canzio, «grazie alle economie fatte con il trattorino. Ma per il futuro l’idea è di fare un appalto di tre anni per una sola ditta, in modo da non stare a fare gare ogni anno e da riuscire ad ampliare i chilometri coperti. Noi oggi riusciamo a fare il 60 per cento dei 410 km di strade comunali, con una gara più appetibile potremmo fare anche il 100 per 100. Inoltre a maggio-giugno avremmo la ditta pronta. Ci vuole programmazione, non può essere che ogni anno si ricomincia da capo».
Canzio chiarisce anche, riguardo alle proteste dei comitati di quartiere sulle erbacce che assediano via Piave, che ripulire quelle scarpate è competenza dell’Ater, non del Comune.(d.v.)
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