Strada impossibile per gli scuolabus

Il sindaco D’Angelo chiede un intervento immediato alla Provincia
VALLE CASTELLANA. Il Comune di Valle Castellana ha scritto alla Provincia di Teramo per segnalare che la sp 49, nel tratto dal capoluogo alle frazioni di Morice e Pietralta, risulta totalmente disconnessa e quasi impraticabile sia per i mezzi adibiti al trasporto scolastico (comunali e intercomunali) sia e soprattutto per i mezzi di soccorso, una circostanza che potrebbe avere ripercussioni gravissime per i circa 20 ragazzi che frequentano le scuole dell'obbligo e superiori. Inoltre, la sp 49 è l'unica via di collegamento per l'area in cui sono stati realizzati i moduli provvisori (Sae) nella frazione di Pietralta, dove attualmente risiedono 120 persone. «Chiediamo la convocazione di un tavolo tecnico per gestire l'emergenza», scrive il sindaco Camillo D’Angelo. «Senza riscontro entro 15 giorni sarà emessa ordinanza di sospensione del servizio di trasporto scolastico per garantire le condizioni minime di sicurezza di alunni e cittadini. Sono anni che cerchiamo di combattere, in ogni modo, lo spopolamento dei nostri borghi e della nostra montagna e, purtroppo, la condizione disastrosa di molte arterie di collegamento a Valle Castellana non ci aiuta chiediamo al presidente della Provincia Diego Di Bonaventura un intervento celere e risolutivo».
Intanto, sempre in tema di viabilità, la provincia ha incontrato l’Anas per fare il punto sulla realizzazione delle opere di ricostruzione post sisma. «Chiederemo di recuperare a finanziamento anche quegli interventi che nell’ottica dell’emergenza avevano un indice di priorità più basso e non sono state ancora finanziate», dichiara il dichiara di Bonaventura. Attualmente la Provincia sta gestendo 36 interventi finanziati dall’Anas, tutti riconducibili alla ricostruzione post sisma, suddivisi in quattro stralci e un quinto è da programmare. «Un incontro confortante», lo ha definito Di Bonaventura che ha partecipato all’incontro insieme al consigliere delegato alla viabilità Mario Nugnes, «anche per questo oltre a chiedere all’Anas un veloce avvio del quinto programma stralcio invieremo una nota dettagliata alla società e anche al ministro Toninelli chiedendo di recuperare a finanziamento anche quelle opere per le quali non è stata prevista copertura perchè avevano un indice di priorità basso».

