Strada mulattiera tra asfalto sconnesso erbacce e buche

Via Di Iorio: rischi per i numerosi automobilisti che la usano per raggiungere Montepagano e Cologna Paese
ROSETO. Sulla cartina ha la dignità di una strada importante, ma a percorrerla si capisce subito che è poco più di una mulattiera. Si tratta di via Di Iorio, una variante naturale per chi vuole raggiungere Montepagano evitando il traffico caotico del centro.
La strada ha subito un’impennata per quanto riguarda la percorribilità dopo l’attivazione della rotatoria lungo la statale 16 all’altezza del torrente Borsacchio, la cui presenza spinge quasi gli automobilisti che provengono da nord a imboccare via Di Iorio se devono raggiungere i centri che si trovano sulle colline di Roseto, come appunto Montepagano o anche Cologna Paese. Asfalto sconnesso in più punti, buche grosse quasi fossero crateri, e poi erba talmente alta ai margini della strada da impedire la corretta visuale dei mezzi in transito in alcuni punti del tragitto. Una situazione di degrado che si traduce in pericolo per tutti gli automobilisti che percorrono quel tratto di strada.
A essere penalizzati sono soprattutto i residenti di Montepagano, i quali ogni giorno rischiano incidenti percorrendo via Di Iorio. «I cittadini di Montepagano sono ormai stufi di questa amministrazione che ormai ha lasciato da tre anni il borgo in completo abbandono», tuona Simone Aloisi, segretario dei giovani democratici e residente a Montepagano, «il degrado la fa da padrone: l’erba ormai ha raggiunto altezze imbarazzanti, la parte storica e la circonvallazione sono zone praticamente impraticabili, le strade sono diventate un colabrodo con buche che hanno raggiunto dimensioni indecenti e che ogni giorno vedono automobilisti improvvisarsi piloti di rally». Di variante, questa volta alla statale 16, torna invece a parlare Pio Rapagnà, il quale rilancia anche la realizzazione della pista ciclo-pedonale, oltre al completamento infrastrutturale e funzionale dell’autoporto di Santa Lucia, opere giudicate di fondamentale importanza strategica per Roseto e a tutela della salute e della sicurezza dei suoi cittadini. «Il sindaco di Roseto Enio Pavone», si legge in una nota di Rapagnà, «è stato invitato a inviare entro il 15 giugno, direttamente a Palazzo Chigi, l’elenco delle opere pubbliche più opportune e utili da inserire nell’elenco di interventi da realizzare a Roseto, al fine di proporne l’inserimento all’interno del piano sblocca Italia annunciato dal presidente del consiglio dei ministri Matteo Renzi. Per questo motivo il comitato Città per vivere chiede al sindaco di Roseto Enio Pavone la convocazione di una seduta straordinaria del consiglio comunale aperto».
Federico Centola
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