Strada pericolosa, protestano i residenti

25 Settembre 2018

Sulla provinciale 20 che collega il Borsacchio a Cologna Paese auto e moto ignorano i limiti di velocità

ROSETO. Una strada usata come pista da rally, in pieno centro abitato, con il rischio per i pedoni di essere investiti. È la provinciale 20 che collega il quartiere del Borsacchio di Roseto con Cologna Paese, utilizzata da diverse auto e moto come scorciatoia per andare a prendere la Teramo-mare.
Il problema, ormai decennale, è che quella strada si trova al centro della riserva naturale del Borsacchio e percorre anche contrada Giammartino, dove ci sono diverse abitazioni e alcune attività commerciali, con il limite di velocità di 30 all’ora che nessuno rispetta. Alfredo Di Saverio ha un piccolo negozio di alimentari proprio a Giammartino e da tempo, insieme agli altri residenti, sollecita il Comune di Roseto a prendere provvedimenti. «Quando ero piccolo giocavamo in strada tranquilli perché passavano due macchine al giorno», racconta Di Saverio, «ora invece da un po’ di anni il traffico è incredibile e per noi è difficile anche attraversare la strada. Basterebbe installare un rallentatore o dei dissuasori di velocità, oppure allestire delle strisce pedonali con dei sensori luminosi».
Un’altra residente, Luisa Tonietto, che abita però più a valle, tre giorni fa mentre rientrava a casa in sella ala sua bici ha rischiato di essere investita da un auto.
«Non ce la facciamo più», protesta, «nonostante le numerose segnalazioni, sia al Comune che alla Provincia, nulla è stato fatto. Rischiano grosso anche i tanti animali che si trovano nella zona, in quanto appunto è una riserva: spesso purtroppo troviamo le loro carcasse lungo la strada». Quest’ultima è di competenza della Provincia, ma è nel territorio comunale di Roseto. «Entrambi gli enti dovrebbero darci delle risposte», aggiunge Tonietto, «non è possibile che questa strada resti così». (l.v.)
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