Strade a pezzi, il Comune può spendere 530mila euro

4 Giugno 2015

Serviranno a tamponare le situazioni più gravi. Se poi il governo pagherà la chiusura della discarica, arriveranno altri soldi per le manutenzioni

TERAMO. E' piena emergenza asfalti in città. Da piazza Garibaldi a via Flaiani, passando per il tratto finale di circonvallazione Ragusa nei pressi dell'incrocio con ponte San Ferdinando, e da via Crucioli e viale Bovio fino a via Campano e a tutta la zona intorno al cinema Smeraldo, la superficie stradale è in pessime condizioni. Buche e sconnessioni affiorano e creano disagi non solo su percorsi secondari ma anche lungo le direttrici principali del traffico urbano. Il periodo di vacche magre ha costretto il Comune a tirare la cinghia e così dagli investimenti milionari nelle manutenzioni degli anni dell'accoppiata Gianni Chiodi sindaco e Paolo Gatti assessore si è passati a spendere poche centinaia di migliaia di euro. Nel frattempo piogge, nevicate e l'usura del tempo hanno continuato a martellare le strade cittadine tanto che le evidentissime conseguenze negative hanno indotto l'amministrazione a dichiarare il decoro urbano, compresa quindi la viabilità, una delle priorità cittadine.

Il problema resta la cronica mancanza di fondi per questo genere di lavori. I canali di finanziamento pubblico, nazionali ed europei, a cui il Comune attinge sono vincolati a interventi come l'apertura di piste ciclabili o riqualificazione di spazi urbani e dunque con quei soldi non si possono riparare gli asfalti scrostati o ricoprire le buche sulle strade. L'emergenza, però, va affrontata e così l'amministrazione è riuscita al momento a mettere insieme circa 530mila euro da destinare alla manutenzione varia. A offrirle l'opportunità di rastrellare risorse è stata la rinegoziazione dei mutui appena approvata in consiglio e da cui deriverà la parte per ora più consistente della somma. Si tratta di 365mila euro, dei 560mila risparmiati ricalibrando le rate da versare alla Cassa depositi e prestiti, che il governo ha autorizzato a utilizzare per spese d'investimento come le manutenzioni. A questi si aggiungeranno 168mila euro ricavati dalla cessione di un'area comunale ricadente nella porzione del complesso ex Villeroy sotto curatela fallimentare. Non è una cifra iperbolica ma comunque superiore a quella stanziata l'anno passato, quando gli interventi sui manti stradali furono davvero ridotti all'osso. «Questa cifra non basterà a risolvere tutti i problemi», spiega il sindaco Maurizio Brucchi, «ci permetterà però di intervenire nelle situazioni più critiche».

Un ulteriore colpo d'ala potrebbe arrivare con il finanziamento da parte del governo della chiusura definitiva dell'ex discarica La Torre. Servono tre milioni e il primo cittadino attende per fine mese buone notizie da parte del deputato Paolo Tancredi. Se la chiusura dell'ex discarica, non più rinviabile perché altrimenti comporterebbe conseguenze penali per il sindaco, verrà pagata da Renzi, il Comune non dovrà finalizzare a questo scopo l'accensione di un nuovo mutuo. A quel punto, però, potrebbe attivarne uno d'importo meno pesante per rimpinguare il fondo manutenzioni. A dare una mano, inoltre, saranno altri lavori pubblici prossimi all'avvio. La sistemazione di piazza Garibaldi con i finanziamenti residui dell'Ipogeo, l'allestimento della rotonda tra ponte San Ferdinando e via dell'Aeroporto, nonché l'allestimento dei parcheggi per la sosta breve davanti alla Noè Lucidi, consentiranno di sistemare anche tratti di asfalto in quelle zone.

Gennaro Della Monica

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