Strade, aperti ottanta cantieri

27 Giugno 2017

Rinasce la sp 365 di Bisenti, la strada-simbolo crollata a gennaio in diretta tv. Mancano i soldi per le manutenzioni  

TERAMO. Ottanta cantieri approntati in tre mesi in tutta la provincia di Teramo. Oltre 22 milioni di euro complessivi destinati solo al ripristino della viabilità danneggiata dagli eventi calamitosi anticipati dalla Provincia e ai quali si aggiungeranno i fondi straordinari Anas e Cipe. La mappa dei lavori è stata presentata ieri mattina nella sede della Provincia, una presentazione è avvenuta in una giornata importante per l’intero territorio con la riapertura, prima dell’incontro, con tanto di inaugurazione e benedizione e alla presenza di istituzioni e autorità della strada provinciale 365 di Bisenti che era crollata nel febbraio scorso indiretta tv, divenendo il simbolo di un territorio martoriato prima dal sisma e poi dalle frane.
Un programma di intervento del quale la strada di Bisenti ne è il primo e tangibile segno e che «è un grande risultato in tempi brevi», come lo ha definito Renzo Di Sabatino, presidente della Provincia, «simbolo di un’efficiente sinergia tra i vari livelli di governance e grazie alla collaborazione delle imprese locali. Ringrazio tutta la Provincia di Teramo e tutte le istituzioni, gli enti pubblici, i Comuni e le associazioni che ci hanno dato una grossa mano in quei giorni terribili di gennaio perché senza di essi non avremmo limitato i danni». Un’attenzione al territorio che, come ha detto il consigliere provinciale delegato alla viabilità Mauro Scarpantonio, «torna a dare dignità alla nostra viabilità e, pur non risolvendo tutte le problematiche che ci sono, è una prima risposta per evitare che le strade provinciali fossero chiuse o rimanessero chiuse e oggi la strada di Bisenti è il simbolo di questa unione di forze». Durante l’incontro è stato presentato il portale georeferenziato dei cantieri “ Reset recovery, security, territory” (è sul sito della Provincia) dove si può controllare lo stato dei lavori e dei finanziamenti. E parlando di viabilità si è posta l’attenzione della necessità della manutenzione delle strade per evitare i dissesti per la quale scarseggiano risorse e personale. «Se riusciamo a chiudere il bilancio e saremmo tra le poche Province a farlo, non avremo risorse per la manutenzione», ha detto Di Sabatino. Ma il governatore Luciano D’Alfonso lo ha rassicurato: «Metteremo in atto dei piani significativi di finanziamento per questo fine e domenica prossima mi assumo l’impegno di proporre al ministro della Coesione territoriale Claudio De Vincenti di cambiare temporaneamente destinazione a 40 milioni di euro dei 61 previsti per le piste ciclabili alla manutenzione straordinaria della viabilità suddividendoli in 12 milioni per la provincia di Chieti, 11 per quella di Teramo, 10 per quella di Pescara e 8 per quella dell’Aquila. Inoltre arriveranno 3,5 milioni di euro per la viabilità di Civitella del Tronto e circa 100 milioni di euro con provvedimento del Governo per i privati danneggiati dal maltempo». Unanime è stato il riconoscimento ai volontari della Protezione civile e del soccorso alpino, presenti con le delegazioni, per la loro azione e soprattutto alla Provincia di Teramo per aver affrontato il momento difficile con celerità ed efficienza. «C’è la necessità di un piano di intervento pubblico sull’assetto del territorio, ma bisogna riportare alla luce degli strumenti importanti perché la dismissione delle Province è ciò che di più negativo ci sia stato», ha affermato Mario Mazzocca, sottosegretario della giunta regionale con delega alla protezione civile. Impegno che si è assunto il parlamentare teramano Giulio Cesare Sottanelli: « Proporrò una mozione al Parlamento chiedendo la ridefinizione del ruolo e delle funzioni delle Province».
Adele Di Feliciantonio
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