Strade bianche, parte la sistemazione
ROSETO. Sistemare le strade bianche disconnesse, in prossimità di attività e case, del territorio rosetano. È l’obiettivo dell’assessore alla manutenzione Nicola Petrini che venerdì scorso ha avviato...
ROSETO. Sistemare le strade bianche disconnesse, in prossimità di attività e case, del territorio rosetano. È l’obiettivo dell’assessore alla manutenzione Nicola Petrini che venerdì scorso ha avviato una fase sperimentale per il ripristino con un metodo innovativo di tre strade brecciate: via Melarangelo a San Giovanni per un chilometro e duecento metri, via Tanesi a Montepagano per 300 metri e la strada vicino all’autoporto per 500 metri, con un costo complessivo di 1.500 euro. «Per gli interventi sarà utilizzato un grande trattore, già impiegato principalmente nel nord Italia», spiega Petrini, «che riesce a rimuovere il materiale presente sulla strada bianca, lo rulla per poi ricompattarlo e formare un piano più solido che necessiterebbe di meno manutenzione, essendo molto più resistente alle intemperie».
Secondo l’assessore ci sarà un notevole risparmio per il Comune rispetto all’impiego di asfalto. «Se questo metodo dovesse funzionare», annuncia, «lo estenderemo a tutte le altre strade bianche». Inoltre Petrini vorrebbe chiudere le buche stradali utilizzando un camion che trasporta asfalto a freddo. «Intendiamo intervenire stilando un progetto specifico», afferma, «nelle prossime settimane, prima del clima più freddo». Problema diverso invece per le altre strade di Roseto capoluogo, come alcuni tratti della statale 16, il lungomare e anche alcune vie interne, le più trafficate, che si trovano attualmente in condizioni precarie con la presenza di avvallamenti e buche. «Lì però sarebbero da rifare i manti stradali», precisa Petrini, «in particolare per la statale 16 abbiamo intenzione di parlare con l’Anas per vedere di trovare un accordo». (l.v.)
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