Strade da incubo per l’università

La denuncia del Pci: «Buche, avvallamenti e rotonde lasciate senza segnaletica»
TERAMO. Il Partito Comunista di Teramo denuncia la situazione di degrado in cui versano le strade che portano al campus di Coste Sant’Agostino dell’università di Teramo.
«Il viaggio “da incubo” verso l’ateneo», si legge in una nota del partito, «inizia lungo la bretella stradale che collega via De Gasperi con via Villa Albula, passando al di sotto del ponte San Gabriele. Proprio in corrispondenza del ponte infatti, sono presenti estese voragini che interessano entrambe le corsie di marcia».
Il Pci segnala poi che alla rotonda di Villa Albula «tutti i segnali stradali si presentano danneggiati o inclinati. Alcuni sono finiti a terra, altri sono stati rovesciati, altri ancora non ci sono più». E continua: «La situazione arriva all’incredibile quando si giunge alla rotonda successiva che collega via Villa Albula con via Referza e via Cugnini. Qui la segnaletica stradale verticale è del tutto sparita. Infatti l’isola spartitraffico in cemento e massi in mezzo alla strada si presenta al momento senza alcun segnale stradale».
Salendo ancora, il Pci fa notare che «lungo via Referza troviamo il dissuasore di velocità installato dal Comune, ormai rotto da tempo con diverse parti mancanti, oltre ad una pericolosa serie di buche e breccia sulla strada. Ma», continua la nota, «il tragitto “Horror” verso l’ateneo non può ancora dirsi concluso. Proseguendo si arriva in via Balzarini dove si sono formati, a seguito di un movimento franoso, una serie di pericolosi avvallamenti e “gradini” stradali, non segnalati, che possono mettere a rischio la sicurezza di quanti passano lungo la via, specie con il buio, dato che il tratto interessato non è illuminato. Un’analoga situazione di incuria e dissesto del manto stradale», conclude il report del Pci, «è evidente anche sull’altro versante di Colleparco, dove si registra la presenza di profonde buche sia in via Memmingen che in via De Paulis».
Il Partito Comunista di Teramo chiede pertanto un rapido intervento all’amministrazione comunale «affinché vengano ripristinate le condizioni di sicurezza delle strade citate», sottolineando che l’università è un patrimonio che la città deve salvaguardare.

