Strade fatte a pezzi: scattano le proteste

VAL VIBRATA. Strade dimenticate e sempre più pericolose. Lavori finanziati e non ancora appaltati. Insomma, alcune provinciali versano ancora in uno stato di degrado e pericolo che scatenano la...
VAL VIBRATA. Strade dimenticate e sempre più pericolose. Lavori finanziati e non ancora appaltati. Insomma, alcune provinciali versano ancora in uno stato di degrado e pericolo che scatenano la rabbia e le proteste dei residenti e dei pendolari. Scendere da Nereto verso la fondovalle della Salinello o da Controguerra verso la bonifica del Tronto diventa sempre più rischioso per gli automobilisti, soprattutto con l’arrivo dell’inverno e gli ulteriori danni causati dal maltempo.
A gridare allo scandalo e a premere perché partano subito gli interventi è l’ex assessore provinciale ai Lavori pubblici Domenico Di Matteo in qualità di coordinatore del comitato civico “Val Vibrata Monti della Laga”. «È ingiustificabile e inqualificabile il comportamento della Provincia che ben conosce lo stato di degrado, di dissesto e di insicurezza delle strade», afferma, «crateri lunari e, come se non bastassero, anche cedimenti di carreggiata che il maltempo ha peggiorato in questi ultimi giorni. Bisogna agire subito». La strada provinciale che da Nereto scende verso la fondovalle è una groviera.
La Regione, tramite il sottosegretario con delega alle infrastrutture Umberto D’Annuntiis, mesi fa aveva assegnato 300mila euro per sistemare la strada. Non è stata trovata la soluzione, però, per appaltare i lavori da realizzare con i “fondi bandiera”. La scorsa estate la Provincia non aveva ancora firmato il protocollo con la Regione e l’opera di riqualificazione della provinciale è rimasta appesa. Altra incompiuta resta la provinciale che collega Controguerra-Torano Nuovo con la fondovalle. (a.d.p.)

