Strade-trappola tra buche e pericoli

7 Settembre 2014

A San Nicolò l’allarme di cittadini e automobilisti: così siamo sempre a rischio

TERAMO. Smottamenti, ampie buche e insidie per automobilisti e pedoni a San Nicolò e nelle zone limitrofe. Dalla periferia al centro questa sembra la triste realtà di buona parte delle strade cittadine. Accanto al manto stradale ben curato di via Galilei e viale Cristoforo Colombo, che sono le principali arterie della frazione teramana, quelle secondarie danno l'impressione di risentire da qualche tempo della mancanza di interventi di riparazione. Si passa dalla frana in via Fermi, chiusa al traffico da circa due anni nonostante le numerose richieste di intervento dei residenti, alla piazzetta di nessuno devastata dalle buche su viale Cristoforo Colombo di fronte a piazza Progresso. «In molti punti manca proprio l’asfalto che è a pezzi», sottolinea un cittadino che abita nei condomini a ridosso della piazzetta in questione, «qualche settimana fa in una buca è anche caduta una vecchietta, che fortunatamente ha riportato solo qualche escoriazione». La situazione non migliora spostandosi nello spiazzo davanti alla chiesa di San Francesco vicino al bar Centrale, dove il manto stradale è completamente sgretolato. Anche nelle strade interne della frazione teramana occasionali buche e crepe si notano un po’ ovunque in prossimità di incroci e semafori. Allontanandosi dal centro, si termina con le voragini che devastano la zona industriale di Sant’Atto. Dalla rotonda che dà accesso alla Teramo-Mare si segue un percorso di guerra che mette a dura prova le sospensioni delle auto fino al ponte sul fiume Tordino, senza dimenticare lo stato in cui versano i sottopassaggi. «Aspettano che qualcuno si faccia male? Ci sono buche profonde e pericolose in quella zona», spiega una ragazza che percorre giornalmente il tratto per recarsi a lavoro, «per evitarle devo fare lo slalom sulla strada. È ora che chi di dovere faccia qualcosa almeno per le vie più trafficate per la sicurezza degli automobilisti». A farne le spese non sono solo le autovetture di lavoratori e residenti che abitano nelle zone limitrofe, ma anche degli sportivi che quotidianamente vanno a correre nell’area e rischiano di cadere a causa delle buche che si trovano al centro come ai lati della strada. Ma molte altre sono le situazioni a rischio: lo sanno bene i tanti residenti di San Nicolò che, in nome del decoro urbano e della sicurezza stradale, auspicano che le cose cambino presto.

Chiara Di Giovannantonio

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