Stretta sicurezza sull’Interamnia L’accesso in piazza sarà limitato

Entrano in tremila con il braccialetto. Mediazione tra Comune e questura per alleviare agli esercenti il danno economico: l’ordinanza sui tavolini all’aperto sarà meno restrittiva e limitata al 5 luglio
TERAMO. È stretta sicurezza sulla 45ª edizione della Coppa Interamnia che quest'anno tornerà in città dal 5 all’11 luglio. Accesso blindato, a 3mila persone dotate di apposito braccialetto, per gli eventi in piazza Martiri della Libertà, presenza di steward a regolarne gli ingressi, divieto assoluto di utilizzare bottiglie di vetro e bombolette spray durante i raduni. E per gli esercenti che insistono sulla piazza, dove si terranno i due principali appuntamenti, la parata inaugurale il 5 luglio e l'elezione di Miss e Mister Coppa Interamnia il 9, era inizialmente previsto l'obbligo di eliminare tavolini e sedie all’aperto e persino gli ombrelloni – il cui smontaggio e trasferimento costa migliaia di euro – in entrambe le serate. Il malcontento dei commercianti, che ieri erano pronti a scrivere al prefetto e a protestare sulla stampa, e le perplessità del Comune hanno prodotto una trattativa e si è raggiunta una mediazione che renderà meno aspra l’ordinanza in preparazione. In pratica i quattro bar che si affacciano sulla piazza (Calypso, Grande Italia, Des Artistes e dell’Olmo) dovranno eliminare i tavolini all’aperto solo il 5 e non dovranno smontare ma solo chiudere gli ombrelloni, mentre per l’evento del 9 potranno lavorare come sempre.
Quelli elencati sopra sono solo alcuni dei provvedimenti disposti dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, riunitosi in prefettura, per ottemperare alla circolare Minniti sulla sicurezza negli eventi, anche alla luce dei drammatici fatti verificatisi il 3 giugno in piazza San Carlo a Torino, durante la finale di Champions League. Altre restrizioni riguarderanno la sfilata inaugurale degli atleti, che non potrà passare per corso San Giorgio (dove c’è un cantiere aperto) e arriverà in piazza Martiri da corso Cerulli passando per Porta Romana e piazza Verdi, ma soprattutto vedrà meno libertà di movimento per i partecipanti.
Ieri mattina si è tenuta la presentazione ufficiale della manifestazione con l'intervento dello storico patron Pier Luigi Montauti che ha parlato di un'edizione «terremotata», non solo per le scosse sismiche che hanno colpito il territorio, rendendo Teramo una città «svuotata, puntellata, stanca e impoverita, una città che smesso di ridere e di divertirsi e che ha bisogno di un po' di leggerezza», ma anche per il sistema di sicurezza più stringente che, ha detto, «turberà la manifestazione e soprattutto i giovani atleti». È apparso affaticato Montauti, che ha spiegato come i problemi non siano stati mai tanto numerosi come quest'anno – complici le difficoltà politiche dell’amministrazione comunale – e che la spinta a tenere in vita la manifestazione sia arrivata proprio dalle società di tutto il mondo che hanno chiesto con entusiasmo di partecipare alla Coppa. «E noi ci sentiamo in dovere di accoglierli», ha sottolineato. E sulla sicurezza degli atleti accolti, che saranno dislocati in sette plessi scolastici cittadini (San Giorgio, Michelessi, San Berardo, De Jacobis, D'Alessandro, Zippilli, Molinari), l'assessore comunale Roberto Canzio ha spiegato: «Gli ospiti dormiranno in strutture che sono state giudicate agibili, scuole che sono state riaperte anche agli studenti».
Per quanto riguarda gli eventi il programma della manifestazione ricalcherà quello degli ultimi due anni, con iniziative extrasportive e culturali, escursioni in montagna e intrattenimenti musicali a cura delle associazioni locali Faremusika, Orchestra contemporanea, Bon Ton e del giovane rapper senegalese Tmadel. Non si terrà invece il consueto mercatino etnico lungo i Tigli. «Speriamo di poterlo riportare in futuro, cambiandone l'impostazione», ha concluso Montauti. (d.v.-e.m.)
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