Strisce blu, esposto di Fracassa: «Il contratto è stato violato»

Il consigliere di opposizione contesta le dimensioni degli stalli e l’utilizzo di piazza del Carmine Accuse all’amministrazione per le multe: «Lo sbandierato avviso di cortesia è una bufala»
TERAMO. Tanto tuonò che piovve. Dopo interventi e interrogazioni in consiglio comunale, conferenze stampa con fettuccia metrica al seguito e appelli pubblici anche ai candidati sindaci, il consigliere comunale uscente Franco Fracassa porta le strisce blu in Procura. Lo fa con un esposto, depositato nei giorni scorsi, finalizzato a denunciare alla magistratura presunte irregolarità legate al servizio dei parcheggi a pagamento in città. Fracassa da tempo insiste su quelle che ritiene delle violazioni al project financing e al contratto stipulato fra il Comune di Teramo e la società che si è aggiudicata l'appalto, la Easy Help. Dall'ampiezza degli stalli, considerati dal consigliere più piccoli di quanto previsto negli accordi contrattuali, al numero degli stessi fino alle aree deputate ad accoglierli.
Dopo avere in più occasioni invitato la stampa nelle zone a pagamento della città, da via Savini a piazza Verdi fino al largo Madonna delle Grazie, per mostrare le dissonanze fra “le carte” e le strisce blu, Fracassa ieri si è concentrato su piazza del Carmine. Un'attenzione “particolare” quella riservata all'ampio slargo che ospita il comando dei carabinieri sia perché «anche qui, dinanzi a una caserma, si consuma un illecito», ha detto il consigliere, sia perché la piazza e i suoi stalli sono stati messi in evidenza nell'esposto. «Stando al project questa piazza doveva essere libera, con parcheggi bianchi. Ma nei mesi scorsi una delibera ha stabilito che qui restavano blu per via di cantieri e altri impedimenti presenti in via Savini e via Paris», ha detto Fracassa, «una sorta di compensazione fra i 29 stalli che per colpa di cantieri e manifestazioni non possono essere concessi nelle due vie e piazza del Carmine: ritengo grave questo aspetto, soprattutto perché non risultano presenti gli impedimenti detti. Perciò mi sono rivolto alla Procura. Questa piazza, in base agli accordi fra le parti, doveva essere libera: così non è. Se ne deduce che anche le multe elevate per i ticket scaduti non siano legittime».
Infine gli avvisi di cortesia, cioè i biglietti che gli operatori dovrebbero lasciare sui cruscotti con il ticket scaduto per consentire il pagamento postumo del parcheggio evitando la multa. «Al grande annuncio del Comune non sono seguiti i fatti, gli sbandierati avvisi non sono ancora attivi e forse mai lo saranno. Dalla società, infatti, mi è stato detto che non è possibile fare qualcosa che non sia previsto dal contratto», ha concluso Fracassa.
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