Strisce blu, i commercianti contrari alle nuove tariffe

24 Aprile 2018

Non piace l’aumento del prezzo per la sosta breve: «Così il centro si svuoterà» Aceto: «Avevamo proposto 20 centesimi per 15 minuti o un euro per ogni ora» 

TERAMO. Le nuove tariffe orarie previste nel bando, ancora non pubblicato, per il riaffidamento dei parcheggi a pagamento in centro non piacciono ai commercianti teramani, che giudicano eccessivi i costi per la sosta breve. La paura è che le nuove tariffe possano svuotare ulteriormente il centro storico a favore della periferia e quindi della media e grande distribuzione. Le reazioni alle novità nella gestione dei parcheggi è di fatto unanime, con i commercianti che sperano di potersi confrontare con il commissario o con la nuova amministrazione e con chi si aggiudicherà la gara, per un dialogo costruttivo sulle soluzioni da adottare.
«Nei giorni scorsi avevamo già presentato un documento al commissario, a firma del presidente del consorzio Shopping in Teramo centro Daniela Ciarrocchi, in cui affrontavamo varie tematiche tra cui proprio quella dei parcheggi», sottolinea Manuel Aceto, vicepresidente del consorzio, «e abbiamo chiesto, nel momento in cui sarà affidato il bando, di poter dire la nostra opinione. Avevamo chiesto tariffe agevolate per la sosta giornaliera, oggi si spendono 7-8 euro circa per metà giornata e 15 euro per l'intera giornata, ed in questo senso quindi le novità previste sono positive, ma le tariffe per la sosta breve sono assurde». Attualmente, infatti, il sistema di gestione dei parcheggi non prevede tariffe per metà o l'intera giornata, con gli automobilisti che devono lasciare la macchina in sosta per un periodo prolungato costretti a pagare l'intera tariffa oraria per tutto il tempo. Al contrario il nuovo bando prevede la possibilità di avere il parcheggio dalle 8 alle 14 o dalle 14 alle 20 a 4 euro o a 6 euro per tutta la giornata. Diverso il discorso per la tariffa oraria, destinata ad aumentare. «Un euro e cinquanta l'ora in centro storico sono eccessivi», continua Aceto, «la nostra proposta era di consentire la sosta frazionata anche di 15 minuti, con un costo di 20 centesimi, e di una tariffa oraria di massimo 80 centesimi e comunque non superiore ad un euro. Fuori le mura riteniamo che 80 centesimi siano ben pagati: speriamo di poterne discutere». Sulla stessa linea il vicepresidente vicario di Confcommercio Dario Sfoglia che sottolinea come le tariffe orarie penalizzino soprattutto chi ha la necessità di fare commissioni veloci in centro. «Avevamo chiesto al commissario di poter discutere della situazione complessiva del commercio in centro, non capiamo da dove siano uscite queste tariffe», commenta Sfoglia, «chiederemo che siano riviste, con riferimento soprattutto a quelle che riguardano la sosta breve che ci sembrano davvero eccessive. Se devo fare una commissione di un'ora credo sia troppo dover pagare 1,50 euro».
Tariffe che di fatto potrebbero spingere sempre più persone, a meno che non siano costrette ad arrivare in centro, a scegliere di fare acquisti nei negozi della media e grande distribuzione localizzati in periferia. «Piove sul bagnato», è la valutazione del presidente comunale di Confesercenti Antonio Topitti, «così rischiamo che in centro non venga più nessuno, considerando che la media e grande distribuzione, in periferia, consente di parcheggiare più facilmente e gratuitamente. Credo che in centro storico i parcheggi debbano essere gratuiti, ma ovviamente a tempo».
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